Migranti, Mare Jonio nel Mediterraneo: partita nuova missione -2-

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Roma, 23 ago. (askanews) - Al fianco di Mare Jonio anche l'Ong Lifeline, che ha deciso di supportare la missione con l'apporto di una ulteriore barca a vela, "nel solco della collaborazione simbolica e materiale che ha visto le navi della società civile europea continuare nonostante tutto a difendere strenuamente il diritto e i diritti contro l'arbitrio e la violenza del potere".

"Questo rimane il nostro faro, la bussola che orienta la nostra azione e che guiderà le scelte che ci troveremo a compiere nei giorni avvenire", sottolinea Mediterranea, ricordando: "Alle spalle abbiamo tanti mesi difficili, in cui il dimissionario governo italiano ha messo in campo ogni mezzo per fermarci, e in cui con ogni mezzo abbiamo continuato nella nostra missione, anche quando ci siamo ritrovati a portare in salvo 59 profughi di guerra su una barca a vela". "Abbiamo sempre portato le persone soccorse nel porto sicuro più vicino, che ha coinciso giuridicamente con l'isola di Lampedusa, costretta a diventare frontiera di un mare in guerra e capace di mantenere sempre una straordinaria dignità. Anche a Lampedusa e ai lampedusani va il nostro ringraziamento", aggiunge, l'organizzazione umanitaria, concludendo: "La speranza, l'umanità, la serenità di essere dalla parte giusta della storia, ci hanno portati fino a qui, insieme".