Migranti, medico sulla Ocean Viking: infezioni e ferite ... -2-

Red/Gtu

Roma, 19 ago. (askanews) - "Queste persone - avverte il medico di Msf a bordo della Ocean Viking - hanno subito e stanno subendo traumi importanti. In molti hanno subito torture o violenze sessuali in Libia. Oggi l'attesa dello sbarco, consumata in uno spazio confinato in mezzo al mare, non può che peggiorare le loro condizioni".

"La maggior parte dei minori a bordo - ricorda - non ha mai vissuto in un luogo sicuro, non sa cosa voglia dire giocare senza correre alcun rischio. Vivono nell'ansia e nell'incertezza, a volte abbiamo l'impressione che per loro questo stile di vita sia diventato normale. Ma normale non è". Tanto che "per alcune delle persone soccorse, la visita medica delle nostre équipe a bordo rappresenta la prima volta dopo tanto tempo in cui qualcuno li ascolta. C'è chi entra nella nostra clinica scoppiando in lacrime, semplicemente perché non è abituato a ricevere attenzione e rispetto". Così "questa è la situazione a bordo della Ocean Viking. Non abbiamo ancora un porto sicuro dove sbarcare, ma continueremo ad assistere i nostri pazienti con tutta la cura che possiamo".

Dal 9 al 12 agosto la Ocean Viking ha soccorso 356 persone, di cui 103 sono bambini o minori sotto i 18 anni, in maggior parte non accompagnati. "Il 13 agosto - ricordano le ong - abbiamo richiesto a Italia e Malta di prendere il coordinamento e assegnare un porto sicuro di sbarco. Malta ha rifiutato di prendere il coordinamento, l'Italia non ha risposto. Stiamo interessando anche gli altri stati europei nel tentativo di trovare una soluzione tempestiva che garantisca lo sbarco in un porto sicuro per tutte le persone soccorse".