Migranti, Mediterranea: qualcosa sta cambiando

Cro-Mpd

Roma, 14 set. (askanews) - "I naufraghi della Ocean Viking saranno semplicemente sbarcati in un porto sicuro, come il diritto prevede. Non si tratta di azioni straordinarie, ma del minimo che un paese come l'Italia deve fare, un Paese che continua ad avere responsabilità pesantissime su quello che accade a questi profughi di guerra nei campi libici. L'assegnazione del porto sicuro di sbarco a Ocean Viking è il segno che qualcosa sta cambiando: non accadeva infatti dall'8 giugno 2018 che ad una nave non governativa venisse assegnato un PoS". Lo scrive su Facebook Mediterranea Saving Humans, la rete delle associazioni italiane che con Nave Mare Jonio monitora il Mediterraneo centrale.

"È un primo risultato - prosegue Mediterranea - ottenuto dal coraggio delle donne e degli uomini migranti. E da quanti, in questi mesi, hanno resistito con loro alla ferocia e alla disumanità del potere. Su questa strada bisogna continuare, con coerenza e determinazione. Perché straordinario e non accettabile è stato tenere ancora una volta quelle persone in mezzo al mare per giorni in attesa della promessa della loro 'redistribuzione'. Dai governi e dalle istituzioni dell'Unione Europea vanno ottenuti canali di ingresso legali e sicuri per tutti i paesi, cominciando l'Italia a dare il buon esempio. È l'unico modo per sgominare i trafficanti ed evitare i naufragi".

"E Lampedusa è lo specchio dell'Italia. Bisogna prendersi cura dei diritti e dei bisogni di tutti i suoi abitanti, da ovunque provengano, e dismettere il palcoscenico che, sfruttando le migrazioni per propaganda politica, - conclude Mediterranea - ha messo i diritti degli uni contro i diritti degli altri".