Migranti, Mediterranea: ritardi in soccorso natanti in difficoltà

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Roma, 16 mar. (askanews) - Una lettera a firma della presidente di Mediterranea Saving Humans Alessandra Sciurba alle massime autorità maltesi, italiane ed europee per chiedere chiarimenti sui respingimenti di natanti in difficoltà in Libia è stata inviata oggi. "Con il migliorare delle condizioni meteo marine - si legge - sono riprese le partenze di chi fugge dalla Libia, donne, uomini e soprattutto bambini che come ben sapete non hanno altra alternativa, pena la morte e le torture. L' organizzazione della società civile Watch the Med - Alarm Phone dà notizie in questi giorni di natanti in difficoltà e, come purtroppo spesso accade, di episodi di ingiustificabili ritardi nei soccorsi ad opera dei mezzi preposti alla sicurezza e al salvataggio nella zona Sar di loro competenza, come da Convenzione di Amburgo.

"Ma l'aspetto che più ci preoccupa, e sul quale vi chiediamo di fornire dei chiarimenti e nel caso di prendere le dovute contromisure, è il respingimento, - si legge nella lettera - tra sabato 14 e domenica 15 marzo di 49 profughi di guerra - tali infatti sono le persone che fuggono in questo momento dalla Libia, in aperta violazione della Convenzione di Ginevra sullo status di rifugiato del 1951 che vieta ogni forma di refoulement, ovvero di respingimento verso luoghi ove si rischia la morte o trattamenti inumani e degradanti. La Convenzione di Amburgo, da voi sottoscritta, impone anche in questo senso di assicurare un Place of safety alle persone soccorse in mare. Al loro arrivo in Libia, secondo le testimonianze dirette raccolte e registrate da Alarm Phone, queste persone sono state vittime di metodi brutali, di violenze e abusi, che si erano verificati anche durante la cattura in mare".