Migranti, Mediterranea Saving Humans: stop accordi Italia-Libia

Red/Cro/Bla

Roma, 30 ott. (askanews) - "Dal rumore di un governo che forte ha gridato per affermare la paura, l'invasione, la percezione di insicurezza di cui si è nutrito, assistiamo ora al silenzio. Silenzio che si percepisce su quelle navi delle Ong e della società civile ormeggiate ad un molo poiché sequestrate ed impossibilitate, ancora, a partire. Silenzio che si è sentito sull'Ocean Vicking e sull'Alan Kurdi, che al posto di trovare un porto sicuro di immediato sbarco hanno navigato per diversi giorni di fronte alla costa, poiché alcuna risposta alla loro richiesta è stata fornita". Lo scrive su Facebook Mediterranea Saving Humans, la rete delle associazioni italiane che con Nave Mare Jonio e Nave Alex per un anno ha monitorato il Mediterraneo centrale, salvando vite, e che ora da mesi si ritrova con le imbarcazioni bloccate nel porto di Licata.

Ma non solo. "Il silenzio rappresenta proprio ciò che il prossimo 2 novembre renderà automatica la proroga del Memorandum d'intesa siglato nel febbraio del 2017 tra Italia e Libia. Accordo sulla base del quale l'Italia continua (e potrebbe continuare) a sostenere con milioni di euro la cosiddetta Guardia Costiera libica e la gestione in loco di centri di detenzione", aggiunge la nota.

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