Migranti, Mediterranea: testimoni di nuovo respingimento in Libia -2-

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Roma, 17 giu. (askanews) - "Alle 13.27 il radar della Mare Jonio ha battuto un segnale proveniente da un'imbarcazione che muoveva da Ovest, presumibilmente da Tripoli, ad alta velocit, oltre 20 nodi, procedendo verso Est e incrociando a Nord-Ovest la nostra rotta di pattugliamento. Sempre attraverso il nostro radar abbiamo compreso presto che puntava a un'altra imbarcazione quasi ferma, e quindi in evidente difficolt, in posizione 33 38N 13 35E - si spieha nella nota - siamo rimasti in ascolto del canale radio vhf 16, sempre aperto su questo tipo di comunicazioni, attraverso il quale, per, i libici non hanno comunicato nulla. Alle 14.04 l'imbarcazione veloce aveva purtroppo raggiunto il suo obiettivo, a sole 10 miglia nautiche da noi. Quando 20 minuti dopo sono ripartiti, eravamo ormai a sole 6 miglia di distanza, tanto vicini da potere distinguere coi nostri binocoli, con chiarezza, di chi si trattasse".

"Abbiamo cos dovuto assistere inermi all'intervento dei miliziani libici che, su motovedette donate dal nostro paese, e forse telecomandati dall'aereo di Frontex call-sign Osprey3 decollato alle 5:22 di stamane dall'aeroporto Luqa di Malta, violavano ogni convenzione internazionale operando un respingimento di decine di profughi verso le bombe e la tortura da cui tentavano di fuggire", ha rimarcato l'organizzazione.(Segue)