Migranti, Minniti: tornare alla Libia. Lì nostri interessi nazionali

Mpd

Roma, 5 ott. (askanews) - Per risolvere la questione migranti "gli interessi nazionali italiani passano dalla Libia", lì "si era messo in campo un modello: chi ha diritto arriva da noi legalmente, chi non ce l'ha torna indietro attraverso una procedura gestita dalle Nazioni Unite insieme con l'Unione Africana. Quel modello andava difeso, invece dall'insediamento del governo gialloverde ha cominciato a rallentare fino a fermarsi". Lo afferma l'ex ministro dell'Interno, Marco Minniti in una lunga intervista al Foglio.

Negli ultimi mesi, sottolinea, "sono aumentati gli arrivi piu' propriamente illegali, quelli piu' esposti sul terreno della sicurezza. Stando alle statistiche il 10% degli sbarchi avviene con navi militari e Ong, il 90% dei migranti invece approda sul territorio italiano attraverso l'azione degli scafisti, le chiamiamo barche fantasma ma il senso è che sfuggono a qualunque tipo di controllo. E in un periodo in cui i foreign fgighters di ritorno da Siria e Iraq si insediano nel sud della Libia dove si combatte una guerra civile, seppure a bassa intensità, è chiaro che si pone un rischio di infiltrazioni terroristiche e di minacce reali alla nostra sicurezza". Per questo, avverte, "andrebbe subito riattivata la missione Sophia nel Mediterraneo centrale". "In questi mesi - evidenzia - abbiamo vissuto un gigantesco paradosso: una missione fondamentale per la lotta contro i trafficanti e' stata riconfermata ma senza navi in mare. Siamo all'elogio del bizantinismo". "La partita vera dell'immigrazione non si gioca nel continente europeo ne' in Italia, ma in Africa".