Migranti: Mulé (Fi), 'giusto negare porto a ong, su pace in piazza solo urlo afono'

default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Roma, 6 nob. (Adnkronos) – “E’ giusto negare il porto alle navi Ong, perché sull’immigrazione è necessario dare una scossa all’Europa. Finché la questione sarà affrontata come un’emergenza nazionale, e non come un fenomeno strutturale che riguarda l’intera Ue, non ne usciremo”. Lo afferma il vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia, Giorgio Mulé, in una lunga intervista all’Huffington post, sostenendo con convinzione la decisione dell’esecutivo.

Il deputato azzurro spiega anche i motivi che l’hanno portato a porre alcuni distinguo su altri provvedimenti del governo, quali il divieto sui rave (“Decisione giusta per quelli illegali, ma le intercettazioni per un reato del genere sono abnormi, come sottolineato dagli stessi Tajani e Meloni”), il condono, poi escluso, delle multe agli ultra cinquantenni senza vaccino (“sarebbe sbagliato far passare il principio che la gente può stare bene anche se non si vaccina, anche in questo sono stato ascoltato”), e il reintegro dei medici non vaccinati (“mi sembra inappropriato dare il segnale: ‘Liberi tutti’”). Sulle manifestazioni di ieri per la pace, infine, il vicepresidente della Camera è netto: “Non la capisco proprio. Come ottenere la pace, a quali condizioni? Sventolare la bandiera arcobaleno è solo una generica dichiarazione di intenti. Un urlo afono”.

“Io non sono – assicura però Mulé – né il pierino della minoranza, né il guastafeste dell’esecutivo. Anzi, va chiarito che io non voglio bene al governo, io lo amo. Conosco bene tutto quello che abbiamo passato per arrivare fin qui. All’ingresso di palazzo Chigi, però, non c’è scritto ‘non parlare al conducente’ come sugli autobus, né è da apostati suggerire al guidatore la strada, quando ho paura che possa sbagliare incrocio. E’ un servizio che gli si offre. E i fatti stanno dimostrando che le mie osservazioni non erano affatto pregiudiziali”. Così come quelle sul partito: “Chi ha ruoli di governo in Forza Italia dovrà necessariamente al più presto decidere. Serve un grande impegno per radicare Forza Italia nel territorio. Difficile riuscire a fare entrambe le cose”.