Migranti, nel mondo 70 mln sfollati: linee guida Oms contro violenze

Mpd

Roma, 26 giu. (askanews) - Con oltre 70 milioni di persone sfollate in tutto il mondo a causa di persecuzioni, conflitti o violenza generalizzata, il dato globale nel 2019 al suo massimo dalla seconda guerra mondiale. Alla fine del 2018, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha riferito che i 49 paesi della sua regione europea hanno ospitato pi di 6,47 milioni di rifugiati, pi di 1,24 milioni di richiedenti asilo, 2,71 milioni di sfollati interni e pi di 0,5 milioni di apolidi. I rifugiati e i richiedenti asilo fanno parte dei 90,7 milioni di migranti internazionali nella regione europea dell'OMS, che rappresentavano alla fine del 2018 il 35% della popolazione migrante internazionale globale e quasi il 10% della popolazione europea.

E' sulla base di questi dati che l'Oms ha stilato una Guida Tecnica sulle "Strategie e gli interventi per la prevenzione e la risposta alla violenza e agli infortuni tra i rifugiati e i migranti". Il documento stato elaborato dall'Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povert (Inmp), in qualit di Centro collaboratore dell'Oms, con il contributo dell'Ufficio regionale Oms per l'Europa.

Presentata questa mattina a Roma, al Ministero della Salute, la Guida delinea i fenomeni della violenza e degli infortuni tra i rifugiati e i migranti al momento della partenza, del viaggio e dell'arrivo in uno dei Paesi della regione europea dell'Oms, riportando una serie di buone pratiche gi esistenti all'interno della regione. Tali dati sono stati poi classificati e organizzati per l'elaborazione di opzioni sulle politiche (non solo sanitarie) da intraprendere per prevenire e contrastare la violenza e gli infortuni in questi gruppi di popolazione. Cinque le aree chiave di intervento per rispondere in modo efficace e prevenire la violenza e gli infortuni tra i rifugiati e i migranti nella regione europea dell'OMS: garantire un passaggio sicuro per la migrazione; affrontare le cause della violenza e degli infortuni nei paesi di transito e di destinazione; identificare le vittime e fornire loro assistenza e protezione; indagare e perseguire i colpevoli; rafforzare le basi della conoscenza. (Segue)