Migranti, nel Paese scioperi della fame contro il razzismo

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Roma, 11 ago. (askanews) - Pressoché in tutte le regioni d'Italia diverse persone appartenenti ad associazioni che protestano contro quella che definiscono una deriva "fascista" e "razzista" nel Paese e che in queste settimane avevano organizzato presidi contro il decreto sicurezza bis poi approvato dal Parlamento, stanno digiunando e facendo scioperi della fame. Lo ricorda il "Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera" di Viterbo.

"Chi per un giorno, chi per una settimana, chi per più tempo ancora, chi ripetutamente: è il movimento nonviolento dei digiuni di giustizia in solidarietà con le sorelle e i fratelli migranti e con tutte le altre persone perseguitate dalla violenza del barbaro governo razzista", si legge in una nota.

"Il razzismo è un crimine contro l'umanità - prosegue il testo - è l'ora della resistenza. Salvare le vite è il primo dovere. Chi salva una vita salva il mondo".