Migranti, Ocean Viking: a bordo 85 persone. Le fasi del salvataggio

Cro/Mpd

Roma, 9 ago. (askanews) - "La nave Ocean Viking, gestita in collaborazione da Medici Senza Frontiere (MSF) e SOS Mediterranee, era nell'area di ricerca e soccorso da circa 10 ore quando ieri notte è arrivata la chiamata di allarme da Alarm Phone, che era in contatto diretto con i Centri di Coordinamento Marittimo italiano e maltese. Abbiamo pattugliato il mare tutta la notte e lanciato i gommoni di soccorso per trovare l'imbarcazione in difficoltà, ma senza successo. Poi, alle prime luci del giorno, un aereo militare ha avvistato il barcone.

Ora abbiamo 85 uomini, donne e bambini vulnerabili a bordo, il più giovane ha solo un anno. Siamo riusciti a portarli tutti in salvo a bordo, ma se non li avessimo trovati stamattina poteva facilmente diventare l'ennesimo tragico naufragio". E' il racconto dei responsabili a bordo della nave.

"Abbiamo più volte cercato di contattare il Centro di Coordinamento dei Soccorsi libico da quando abbiamo ricevuto l'allarme - proseguono - ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta fino a ben dopo il soccorso. Solo allora ci hanno offerto di portare le persone in Libia, in violazione del diritto internazionale. Non potremo mai riportare le persone in Libia. Lavoriamo nel paese, conosciamo gli orrori da cui queste persone fuggono e sappiamo che la situazione è così disperata che l'unica alternativa che sentono di avere per sopravvivere è attraversare il Mediterraneo. Nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere tra rischiare la propria vita in mare o restare intrappolati in un ciclo di abusi in Libia. Questa non può essere un'alternativa".

(Segue)