Migranti/Ocean Viking, Msf: gruppo paesi Ue si è fatto avanti per soluzione -3-

Red/Gtu

Roma, 23 ago. (askanews) - "È molto triste che dobbiamo ripetere lo stesso messaggio ai leader europei, ogni volta sempre identico. Non possono più dire di non sapere della catastrofe in corso nel Mediterraneo", ha sottolineato la dottoressa Claudia Lodesani, presidente di Msf, aggiungendo: "Dopo centinaia di morti in mare e innumerevoli storie di sofferenza, è ora che i leader europei riconoscano questo disastro umanitario e intraprendano soluzioni più umane, a partire dall'istituzione di un meccanismo che consenta un rapido sbarco per le persone soccorse in un porto sicuro vicino, con successive responsabilità di accoglienza e protezione condivise a livello europeo".

Per questo Medici senza frontiere chiede agli Stati europei alcuni interventi fondamentali, innanzitutto "istituire un meccanismo di sbarco sostenibile e predeterminato che tuteli i diritti dei sopravvissuti e coinvolga un sistema di protezione condiviso a livello europeo". Ma serve anche una netta presa di posizione nei confronti della Libia: "Porre fine al supporto politico e materiale ai ritorni forzati in Libia, dove rifugiati e migranti vengono detenuti in modo arbitrario e disumano. Le persone che fuggono dalla Libia semplicemente non possono essere riportate nel paese".

Le ong chiedono anche di "rispondere al bisogno urgente di una capacità di ricerca e soccorso europea proattiva e adeguata", ma anche di "porre fine alle azioni punitive contro le organizzazioni che cercano di offrire assistenza salvavita in mare per colmare il vuoto lasciato dai governi e rispondere a questa crisi".(Segue)