Migranti, Ocean Viking salva gommone con 74 persone

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Si trovavano su un gommone in difficoltà a circa 50 miglia dalle coste libiche e rischiavano di non arrivare mai alla loro destinazione. La Ocean Viking, nave di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere, ha recuperato 74 migranti, tra cui sei minori. Aveva ricevuto l’allarme da parte di Alarm Phone nella serata del 12 ottobre.

Il salvataggio dei migranti

Alarm Phone nella serata del 12 ottobre ha allertato Ocean Viking, nave di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere riguardo a un gommone in difficoltà a circa 50 miglia al largo delle coste libiche. La nave delle Ong è intervenuta immediatamente, riuscendo a mettere in salvo 74 migranti. Tra di loro erano presenti anche sei minori. Lo ha fatto sapere sul suo profilo Twitter Sos Mediterranee: “Ocean Viking ha appena salvato 74 persone – tra cui 6 minori – da un gommone in pericolo vicino a un giacimento petrolifero a circa 50 miglia nautiche al largo della costa libica. Esauriti dal pericoloso viaggio, sembrano tutti in condizioni stabili”. Nello stesso post è stato pubblicato un video delle operazioni di soccorso. Viene mostrato il momento in cui la bave è arrivata vicino al gommone. “Esausti dal pericoloso viaggio, sembrano tutti in condizioni stabili”: così, d’altro canto, Medici senza frontiere ha reso nota la notizia su Twitter.

Le parole della ministra

La questione dei migranti è ancora irrisolta. In un’intervista in apertura di prima pagina del Corriere della Sera, la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha sottolineato il bisogno di superare gli attuali squilibri nella ripartizione degli oneri tra gli Stati membri dell‘Unione Europea: “L’introduzione di un meccanismo di redistribuzione dei migranti basato su procedure di ricollocazione automatiche, veloci ed efficaci, fa sì che non vi siano incertezze in merito alla gestione dell’accoglienza al momento dello sbarco e allo Stato membro che se ne debba fare carico. Questi elementi potrebbero rappresentare una svolta decisiva soprattutto nella prospettiva di una riforma del Regolamento di Dublino”.