Migranti, Open Arms: "Morti provocate da indifferenza governi"

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"E’ inaccettabile. Si continua a fare la conta dei morti come se non si trattasse di esseri umani. Prima 5, poi 7, 9 dispersi. Numeri che si aggiungono a tutti gli altri di questi ultimi mesi, senza nomi, senza identità, senza pietà, come se stessimo parlando di oggetti". E' la denuncia di Veronica Alfonsi, portavoce di Open Arms Italia, dopo l'ultimo naufragio al largo di Lampedusa. "Morti non accidentali, morti provocate dall’indifferenza, dalla freddezza cinica dei governi europei che continuano a rinviare la discussione sui diritti umani e sulla protezione della vita - dice - Sono neri, sono poveri, sono vulnerabili, non contano niente per nessuno". "Ci sarebbe bisogno di altri leader politici, ma anche di cittadini e cittadine intransigenti che pretendano il rispetto della legge e dei diritti, sempre e per tutt@, che ribadiscano con forza che gli esseri umani sono tutti uguali e che derogare a questo principio fondamentale significa accettare l’abuso e la violazione dei diritti come sistema, come scelta di stato. La storia ce ne chiederà conto", conclude Alfonsi.

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