Migranti, Oxfam: a Lesbo disumanità nel cuore dell'Europa

Red/Coa

Roma, 14 ott. (askanews) - Tra agosto e settembre scorsi oltre 18 mila persone, soprattutto famiglie siriane e afgane, sono arrivate nelle isole greche, più del doppio di quelle arrivate nello stesso periodo un anno fa. E' quanto si legge in un comunicato di Oxfam, secondo il quale si tratta di un numero record dal 2016, che va ad aggiungersi agli oltre 35 mila migranti respinti nello stesso periodo dalle autorità greche e turche lungo la rotta del Mar Egeo. Una situazione esplosiva e prossima al collasso (come dimostrano i tragici episodi delle ultime settimane) soprattutto in campi come quello di Moria a Lesbo, dove in questo momento a fronte di una capienza di 3.000 posti sono costrette a sopravvivere in condizioni disumane oltre 13 mila persone, per il 42% minori tra i 7 e 12 anni, tra cui quasi 1.000 bambini e ragazzi arrivati da soli.

L'allarme lanciato oggi da Oxfam con un nuovo report fotografa una situazione umanitaria disastrosa a oltre 3 anni e mezzo da quell'accordo tra Ue e Turchia, che sta intrappolando nelle isole greche, nel cuore dell'Europa, oltre 30 mila persone, che ogni giorno continuano a vedersi negati i propri diritti fondamentali.(Segue)