Migranti, Oxfam: a Lesbo disumanità nel cuore dell'Europa -2-

Red/Coa

Roma, 14 ott. (askanews) - Alle porte dell'inverno, quasi metà dei migranti sopravvivono all'aperto o in alloggi di fortuna.

"La situazione attuale a Lesbo e soprattutto nel campo di Moria rappresenta il fallimento delle politiche migratorie europee degli ultimi anni. Dopo i fatti delle ultime settimane, che hanno causato la morte di vittime innocenti, uomini, donne e bambini già vulnerabili vivono nella paura che nuovi episodi di violenza possano esplodere da un momento all'altro", ha detto Riccardo Sansone responsabile dell'ufficio umanitario di Oxfam Italia. "Solo a Lesbo tra agosto e settembre sono arrivate 8.500 persone su una popolazione di 85 mila abitanti, una media di 140 al giorno".

"La conseguenza inevitabile, a causa della mancanza di spazi all'interno del campo è che, con l'inverno alle porte, quasi la metà delle persone sono costrette a vivere nelle aree non ufficiali intorno all'hotspot, in tende improvvisate o direttamente all'aperto in mezzo alla sporcizia", ha insistito Sansone. "E tra loro ci sono anche famiglie con bambini piccoli, mentre le strutture idriche e igieniche sono del tutto insufficienti, con una doccia per 230 persone e una toilette per 100 persone nella zona adiacente al campo".(Segue)