Migranti, parroco Genova espone crocifisso fatto con legno barconi

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"Ogni giorno su questo altare questo segno vuole portare al buon Dio le sofferenze, le speranze, la vita di ognuno. Di tutti e di ognuno, senza nessuna distinzione". Sono le parole di don Valentino Porcile, parroco di Sturla a Genova, all'interno di un lungo post sulla sua pagina Facebook nel quale spiega la scelta di esporre quest'anno, in vista del Natale, sull'altare della chiesa della Santissima Annunziata di Sturla, un crocifisso realizzato con il legno dei barconi utilizzati dai migranti per attraversare il Mediterraneo.  

"Sull’altare della nostra chiesa - scrive don Valentino - ho messo questo crocifisso. Questa croce è stata realizzata con il legno dei barconi utilizzati dai migranti per attraversare il Mediterraneo e scappare da guerra e povertà. Il legno è 'grezzo' e vero, e porta i segni della sofferenza ma anche della speranza. E’ legno bagnato dalle onde del mare, da settimane di navigazione, e anche dalla forza impietosa della morte". 

Un simbolo che per il sacerdote testimonia le sofferenze e le speranze "di chi vive accanto a noi - scrive ancora - Di chi è lontano. Di chi abbiamo di più caro. Di chi viene seppellito nel mare e nella dimenticanza. Di coloro ai quali nessuno pensa"."A Natale - conclude - questa Croce sarà qui. Con un legno che accolga la Sua umanità. Insieme alla nostra, perché Lui la faccia Sua".