Migranti, Pascucci (IIC): droga e mafia vere emergenze

red/Rus

Roma, 30 lug. (askanews) - "I gravi fatti di Roma, con il vicebrigadiere ucciso barbaramente da un tossico, sono stati purtroppo oggetto di gravi strumentalizzazioni da parte di chi invece di affrontare le reali emergenze del Paese continua a soffiare sul vento dell'intolleranza facendo passare che il problema dell'Italia sono gli immigrati e non la droga e la mafia che da nord a sud ormai imperversano incontrastate". Così in una nota Alessio Pascucci, coordinatore nazionale di Italia in Comune.

"Il nostro partito, composto da decine di amministratori locali, ha scelto la strada della silenziosa vicinanza alla famiglia del vicebrigadiere Cerciello e a tutta l'Arma per la tragica perdita, piuttosto che utilizzare la morte di un servitore dello Stato per cogliere qualche consenso elettorale come continua a fare senza vergogna il nostro ministro dell'Interno", osserva Pascucci.

"I grandi centri, ma anche molte aree periferiche del Paese sono ormai in mano alla malavita e le droghe vengono spacciate spesso a giovanissimi indifesi che perdono la vita senza che nessuno abbia potuto aiutarli a dire no a questo infame male del terzo millennio", aggiunge Pascucci.

"Da sindaco posso confermare la totale solitudine di chi oggi amministra e si trova a dover dare risposte anche in termini di sicurezza ai cittadini, mentre chi governa e si mette felpe delle Forze dell'Ordine non mette fondi per rendere le città più sicure e soprattutto per rendere più dignitoso e protetto il lavoro di chi serve lo Stato ogni giorno rischiando di perdere la vita. Almeno su questi temi - conclude il coordinatore nazionale di Italia in Comune - chiedo a Salvini di deporre i selfie e farsi un bagno di umiltà per rispondere alle esigenze di sicurezza e protezione che vengono dai nostri territori".