Migranti: per gli italiani sono troppi. Ma è falso mito

cRO-Mpd

Roma, 15 ott. (askanews) - Un anno di iniziative ed eventi in tutta Italia per educare la cittadinanza ai valori dell'empatia, dell'interdipendenza e della non violenza. E per abbattere i pregiudizi sulla diversità e la percezione spesso distorta "dell'altro". Prende vita Distinti ma non Distanti, il progetto di ASIA (Associazione per la Solidarietà Internazionale in Asia) finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, che avvia un ambizioso percorso di sensibilizzazione per promuovere la conoscenza di quei valori universali che marcano le differenze come arricchimento e non come minaccia, accorciando le distanze tra individui di diverse culture e tradizioni. Distanze che si manifestano nell'errata percezione che gli italiani hanno sul fenomeno migratorio: per i nostri connazionali, infatti, gli immigrati provenienti dai paesi fuori UE sarebbero il 24% della popolazione, quando in realtà corrispondono appena al 7% (Dato UE).

"Il bisogno di sensibilizzare la comunità sui temi della Cittadinanza Globale - racconta Andrea Dell'Angelo, direttore di ASIA - è sempre più necessario. Con questo progetto vogliamo valorizzare la diversità e promuovere l'interazione sociale e culturale tra persone. Insieme ai nostri partner, avvieremo diverse attività basate su alcuni dei principi basilari della cultura buddista: empatia, interdipendenza e non violenza".

Show cooking con i migranti e cittadini anziani testimoni della tradizione, eventi di Human Library, ossia di biblioteca vivente (un format di origine danese in cui al posto dei libri si leggono le persone che raccontano la propria storia), un convegno scientifico interdisciplinare sul tema dell'interdipendenza nella filosofia buddhista e la sua applicazione nel mondo contemporaneo. E poi, un contest online e formazioni sulla non violenza dedicati ai giovani, corsi di Yantra Yoga e incontri nelle scuole e nei musei per i più piccoli, un concerto finale con protagonisti alcuni big della musica italiana. Sono alcune delle attività che compongono il calendario di appuntamenti del progetto di ASIA, che si concluderà ad ottobre 2020 al termine di una ricca kermesse di eventi ed iniziative rivolta ad un ampio target di popolazione, dai più piccoli agli anziani, passando per i migranti, professionisti, studenti e semplici cittadini. Saranno oltre 6 mila i beneficiari diretti delle iniziative, oltre 62 mila quelli indiretti. Teatro delle attività saranno principalmente Milano, Roma e Napoli, le città più rappresentative per il numero di stranieri residenti. (Segue)