Migranti, Piantedosi: fermare traffici in mare, evitare altre morti

Image from askanews web site
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Roma, 10 nov. (askanews) - "Purtroppo questo testimonia che le traversate andranno interrotte al più presto. Molto spesso si fraintende che tutta l'azione, da più parti dispiegata per cercare di arrestare questi traffici, è orientata da chissà cosa, ma in realtà è perché questa situazione non è sostenibile". Lo ha detto il ministro dell'interno, Matteo Piantedosi, parlando ai cronisti dopo un incontro con il presidente della corte d'appello di Roma, Giuseppe Meliadò.

Il responsabile del Viminale ha risposto ad una domanda rispetto alle ultime notizie che arrivano da Lampedusa. "Ieri c'è stato un quasi naufragio con il recupero di una trentina di persone, poi c'è questa notizia della morte del neonato. La scorsa settimana c'è stata un'altra persona è deceduta per ipotermia - ha continuato Piantedosi - Per noi non ha senso tutto questo. Vogliamo evitare le morti in mare. E le statistiche lo dicono pure: fermare i traffici vuol dire abbattere anche la statistica delle morti in mare. Noi leggiamo questi eventi drammatici, tragici, come una motivazione ulteriore per fare di tutto".

Il ministro ha quindi annunciato: "Incontrerò a breve il sindaco di Lampedusa. Concretizzeremo l'azione che stiamo pianificando come Governo di proporre un piano per il Nord Africa e soprattutto di intensificare i rapporti con quei Paesi per collaborare con loro per arrestare questi traffici sostenendoli nel loro sviluppo economico".