Migranti, Pollastrini (Pd): primo dovere salvare vite

Pol/Bac

Roma, 7 ott. (askanews) - "Prima salvare gli esseri umani: subito i soccorsi in mare e il rafforzamento immediato dei corridoi umanitari". Lo afferma in una nota Barbara Pollastrini, deputata del Partito democratico, in merito alle notizie sul naufragio al largo di Lampedusa.

"Quanto avvenuto - aggiunge - è un'altra tragedia annunciata. La 'vita nuova' era lì a poche miglia da Lampedusa, da conquistare a bordo di quella barca che si è invece rovesciata per le mani tese che si sono accalcate invocando aiuto e speranza. I primi 13 corpi recuperati sono di altrettante donne: di una di loro sappiamo ora anche l'età, 12 anni, una bambina. Come si possono alzare steccati ideologici e barriere fisiche contro persone anche tanto giovani che rischiano la vita perché in fuga da qualcosa di più spaventoso del rischio della morte? E allora suona lontano e stonato tutto. La criminalizzazione delle Ong che soccorrono in mare e di sindaci e associazioni laiche e cattoliche che danno accoglienza in terra; l'assurdo e cieco egoismo degli Stati; il paradossale distinguo tra migranti economici e rifugiati; l'attesa di accordi con i Paesi di provenienza e soprattutto la scossa che ancora tarda a venire da un'Europa invecchiata ed egoista. Ogni razionalita' che serve non puoi mai rimuovere il dovere dei doveri: salvare le persone", conclude Pollastrini.