Migranti positivi ai test sierologici: "Manca una risposta sanitaria veloce"

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migranti lampedusa positivi
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Tra i numerosi migranti sbarcati nell’ultima settimana di luglio a Lampedusa, 25 sono risultati positivi al test sierologico. A darne notizia è la Federazione sindacale di Polizia che ha denunciato la lentezza dei meccanismi di risposta sanitaria e la necessità di protocolli di interventi certi e stabili.

Migranti a Lampedusa positivi al test sierologico

Il segretario del sindacato Walter Mazzetti ha parlato di un rischio altissimo per la cittadinanza e gli operatori delle forze dell’ordine impegnati massicciamente sull’isola. Il collega Antonio Allotta ha infatti spiegato che tutte le persone sbarcate sono state sul molo per ore. I positivi, ha aggiunto, sono rimasti a lungo divisi dal resto del gruppo da una corda rossa e poi portati in una struttura chiusa in attesa di ulteriori esami.

Gli altri invece, che dovranno osservare la quarantena, stanno ancora aspettando sul posto. “Non ci risulta che si sappia dove devono essere spostati. Ci sono moltissimi colleghi impegnati a cinturare la zona, ma non è così che ci aspettiamo debba essere gestita la situazione“, ha aggiunto.

Lo stesso Allotta ha evidenziato come Lampedusa continui a riempirsi oltre il limite perché dopo la redistribuzione degli arrivati giungono subito altre persone. Per questo sono necessari meccanismi stabili e automatici per la gestione dei casi di positività e gli spostamenti verso le strutture per la quarantena. Le sei presenti in provincia di Agrigento sono tra l’altro “totalmente fatiscenti e inadatte a fronteggiare l’emergenza sanitaria“. Una situazione che ha spinto il sindaco dell’isola a dichiarare lo stato di emergenza.

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