Migranti: 'Prima gli ultimi', le storie di chi non si è girato dall'altra parte

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Ogni giorno giornali e Tv ci parlano di intolleranza, ostilità e razzismo nei confronti dei migranti, di chi appartiene ad un’etnia diversa. Ma c’è anche un’altra faccia della medaglia, un’altra storia da raccontare, quella di tanti italiani che non hanno perso il senso di umanità, che hanno vinto paure e diffidenze e accolto, sostenuto e aiutato chi scappa da guerre e povertà o insegue il sogno di un mondo migliore. C’è tanta umanità nascosta, sommersa, che non fa rumore, che non fa notizia, ma che è viva e vegeta e più diffusa di quanto si possa immaginare. Un pezzo di Italia bella e che fa ben sperare. E per raccontare e documentare quest’altra storia, arriva ora “Prima gli ultimi”, “Le storie di chi non si è girato dall’altra parte” del giornalista Rino Canzoneri, edizioni Paoline, 240 pagine. Con un’introduzione di Papa Francesco e la prefazione del direttore generale dell’Unicef Italia Paolo Rozera. Un libro che riporta le esperienze vissute da chi si è messo in gioco e ha dato il suo contributo, per quello che ha potuto, ad uno dei più grandi drammi del nostro tempo, quello delle migrazioni. 

E le sorprese non sono mancate in questo incontro sorprendente e straordinario, fatto di sentimenti, emozioni, affetti, amore e felicità, di arricchimento umano e culturale che viene dall’accoglienza. E si scopre pure, chi l’avrebbe mai detto, che in questo rapporto si riceve molto di più di quanto si dà. Non si tratta quindi solo di gesti di altruismo, tanto per mettersi la coscienza a posto, ma di qualcosa di più grande, appagante, che dà serenità, il piacere di sentirsi utili, di vedere crescere e avviare verso una vita dignitosa chi invece era destinato a finire in chissà quale buco nero della nostra società. 

Un libro che trasuda di umanità e di bellezza interiore dove si raccontano le storie di coppie che hanno adottato bambini poco più che neonati sbarcati da soli perché le loro mamme naturali sono morte nelle traversate del Mediterraneo e di altre che si sono presi cura di chi era stato abbandonato da ragazze violentate in Libia. C’è il tutore volontario che ha fatto mille battaglie per far realizzare i sogni di un minorenne straniero non accompagnato. La coppia che ha preso in affido ed ha portato nella loro casa un ragazzo egiziano che viveva in comunità e lo ha avviato in un percorso di integrazione che gli assicurerà un futuro.  

E poi il caso di Rumon, ragazzo del Bangladesh che offriva rose agli ospiti dei ristoranti in cambio di qualche moneta e che grazie all’aiuto di un notaio, un professore ed un ottico è diventato medico, ora specializzando in cardiologia. E quello di un ingegnere che ha rimesso a coltivazione il frutteto abbandonato e riattivato la sua piccola falegnameria dismessa per dare un’occupazione a due giovani africani che bussavano alla sua cascina chiedendo di poter lavorare. E ancora la coppia che ha ospitato in casa una ragazza nigeriana incinta di otto mesi destinata a finire per strada. Si è occupata di lei come una figlia facendole fare tutte le visite ed i controlli necessari e tenendogli la mano la notte in sala parto. Ed è nato un legame indissolubile ed una felicità immensa quando è venuta alla luce in una notte tutta bianca la piccola Isabella tutta nera. Un'altra coppia con due bambini ha ospitato un ragazzo nigeriano. I vicini erano impauriti e diffidenti ma poi, conoscendolo, non potevano fare a meno di lui.  

Il libro racconta anche la storia di una volontaria in Tanzania che ha lottato strenuamente per poter adottare una bambina di un orfanotrofio che aveva perso i genitori e si era legata moltissimo a lei. Si erano date un motto Together forever, Insieme per sempre, che hanno potuto realizzare solo dopo nove anni di carte bollate, pile di documenti e bracci di ferro con la burocrazia africana. E poi la storia del cantautore Rino Martinez che con i soldi dei concerti e della vendita dei dischi va con equipe di medici a salvare vite ed alleviare le sofferenze dei pigmei all’interno della foresta del Congo. Va ad aiutarli a casa loro. Infine la storia di un intero quartiere che accoglie migranti provenienti da diciassette paesi stranieri. “Qui siamo tutti mischiati e viviamo felici e contenti”, dicono i suoi abitanti.  

Il libro sarà presentato il 22 novembre alle ore 16 presso l’istituto Gonzaga di Palermo con interventi di Monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, Francesco Micela, presidente del Tribunale per i minorenni di Palermo e le testimonianze di alcuni protagonisti del libro. Sarà presente l’autore. Modererà la giornalista Fernanda Del Monte. Tutti i proventi delle vendite dovuti all’autore andranno in beneficenza per favorire processi di accoglienza di migranti che arrivano nel nostro Paese.