Migranti, procuratore Vella all'Onu: blocchi in mare poco... -2-

Xpa

Palermo, 11 set. (askanews) - "Il Paese di destinazione è il luogo in cui arrivano le vittime dei traffici, portando con se il peso delle violenze subite, delle torture, degli abusi sessuali, delle uccisioni di familiari o di amici", ha spiegato Salvatore Vella, il quale ha spiegato le diverse "tipologie" di approdo affrontato dai migranti, in particolare gli "sbarchi fantasma".

"I Paesi di partenza sono i luoghi in cui si trovano i trafficanti, le loro armi da fuoco, i loro mezzi, le loro basi, le prigioni in cui tengono i migranti, e, soprattutto, i loro soldi". Il numero due della Procura agrigentina ha fatto riferimento alle varie tipologie di "viaggi" organizzati dagli scafisti con il sempre maggiore ricorso agli "sbarchi fantasma". "Sono stati ribattezzati 'sbarchi fantasma' - ha detto -, perché con questa modalità i migranti entrano nel territorio dello Stato di destinazione senza transitare dai centri di identificazione della Polizia, senza lasciare traccia, come dei fantasmi appunto. Non vi sono statistiche affidabili sui numeri di migranti trasportati in questo modo. Per questi sbarchi vengono scelte buone imbarcazioni e porti lontani da abitazioni".