Migranti, Raciti (Pd): profughi scappano dal Libia non da Papeete

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Roma, 1 ago. (askanews) - "Il ministro dell'Interno Matteo Salvini e i colleghi Toninelli e Trenta hanno firmato un provvedimento per il divieto di ingresso nelle acque italiane di una nave umanitaria, la Sea-Eye, a bordo della quale ci sono, tra gli altri, bambini feriti da armi da guerra. Chiedo loro quale sia il problema di sicurezza e di ordine pubblico che giustifica questa scelta disumana". Lo dichiara Fausto Raciti, deputato del Partito Democratico.

"In Libia - spiega - la guardia costiera in una mail alla Ong aveva indicato l'assegnazione di Tripoli come porto sicuro di sbarco. Ovvero quel posto da cui queste persone sono scappate e dove gli hanno sparato addosso. 'Meglio la morte, che l'inferno libico' raccontano i migranti. Perché è dall'inferno che scappano, non certo dalla musica troppo alta al Papeete Beach", conclude.