Migranti, salvate in mare 18 persone e arrestato lo scafista

Gci

Roma, 3 feb. (askanews) - Salvataggio in mare di 18 persone che rischiavano di annegare nel braccio di mare tra Albania e Italia. Sei di nazionalità iraniana e 12 curdo-irachena. A trarli in salvo, nella notte tra venerdì 31 gennaio e il primo febbraio, mezzi della Guardia di Finanza, grazie all'attività congiunta dell'Esperto per la Sicurezza della Direzione Centrale della Polizia Criminale che lavora a Tirana e l'omologo albanese in servizio a Bari.

Una operazione di polizia giudiziaria, effettuata dalle Fiamme Gialle del NUFROM (Nucleo Frontiera Marittima) di Durazzo e Valona, dalla polizia e dalla guardia costiera albanesi, ha consentito l'individuazione di un gommone in avaria, prima del completo naufragio.

In particolare, il soccorso è nato dall'attività di controllo del traffico marittimo da parte di IMOC (Intra-agency Maritime Operations Centre), struttura albanese in cui opera personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di polizia (SCIP) che dipende dalla già citata Direzione centrale. La segnalazione, fatta anche agli assetti aeronavali della Guardia di Finanza, tra Durazzo e Valona, riguardava un natante che imbarcava acqua, con a bordo molte persone.

Lo scafista, un uomo di nazionalità albanese, è stato tratto in arresto.