Migranti, scontro Infrastrutture-Interno su Lifeline. "Salvataggio poi sequestro". "Attracca solo vuota"

Matteo Bosco Bortolaso
Matteo Salvini ospite a Porta a porta

Dopo la Aquarius è la volta di Lifeline, ma stavolta il destino della nave della ong tedesca, battente bandiera olandese, si fermerà con un atto di sequestro da parte delle autorità italiane. I migranti a bordo (secondo alcune fonti 250, secondo altre 350) dovrebbero arrivare in Italia. Come mai? Tutto inizia con lo stesso copione della nave Aquarius, gestita dalle ong Sos Méditerranée e Msf. Anche per Lifeline è arrivato un veto posto dal ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Il leader della Lega ha ribadito la linea dura: "Le navi ong di questi pseudovolontari non metteranno più piede nei porti italiani", ha attaccato. La flotta italiana gestita direttamente dal governo, composta da navi militari e Guardia Costiera, continuerà a pattugliare il Mar Mediterraneo e salvare vite, ma a condizioni diverse dal passato. "Staranno più vicine alle coste italiane - ha spiegato Salvini -. Non possono fare più da sole. Ci sono altri che devono intervenire: la Tunisia, Malta, Francia, Spagna".

Quindi, rivolto direttamente ai volontari a bordo della nave, ha detto: "Avete fatto un braccio di forza contravvenendo alle indicazioni della Guardia costiera e italiana e libica. Bene, questo carico ve lo portate in Olanda". Salvini ha spiegato che il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, lo scorso 16 giugno aveva inviato all'ambasciata olandese per chiedere spiegazioni sulle attività della Lifeline.

Qualche novità sulla nave è arrivata dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, responsabile per i porti italiani. Toninelli ha spiegato che "salveremo le vite umane che sono sulla Lifeline, poi sequestreremo la nave", perché dall'esecutivo olandese "ci hanno detto che Lifeline batte illegalmente bandiera olandese e quindi, di fatto, è una nave apolide che non potrebbe o dovrebbe viaggiare in acque internazionali".

Lo stesso provvedimento dovrebbe colpire anche la nave Seefuchs, pure in questo caso per un'indagine sulla bandiera olandese che dà la nazionalità - almeno formalmente - alla nave. Ma dal Viminale arriva un diktat. Il ministero dell'Interno con l'unico obiettivo di salvare i passeggeri della 'Lifeline' insiste affinché la Libia e Malta siano i Paesi che si facciano carico della prima accoglienza dei migranti presenti sull'imbarcazione della Ong. Le stesse fonti precisano che, nel caso la nave dovesse attraccare in Italia potrebbe farlo solamente se vuota. Successivamente l'imbarcazione verrebbe sequestrata.