Migranti: Sardine, 'gravi parole Draghi in Libia, in linea con Salvini'

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Roma, 6 apr. (Adnkronos) – "Dopo Renzi che vede un 'nuovo Rinascimento' nella dittatura degli Emirati Arabi e Salvini che stringe patti 'per il bene dell'Europa' con il nazionalista di ultradestra Orban…ecco la perla finale di un'allucinazione che, a questo punto, assume carattere collettivo: I famosi 'salvataggi' libici… Non si sentiva francamente il bisogno di leggere le gravissime dichiarazioni del presidente del Consiglio, Mario Draghi, sulla Libia". Così Jasmine Cristallo, esponente di 6000 Sardine, sulle dichiarazioni del premier da Tripoli.

Draghi "ha parlato di 'Paese amico dell'Italia' impegnato nei 'salvataggi' dei migranti. Roba da non credere e che quasi lascia ammutoliti, se non fosse prevalente l'urgenza di urlare la verità. Una Verità che pesa come un macigno sulle nostre coscienze. Una Verità di cui saremo chiamati a rispondere alla Storia. Ovvero che in Libia i migranti muoiono, sono seviziati, stuprati, imprigionati in lager, sottoposti a indicibili violenze. Da quell'inferno occorre solo fuggire".

"E se Draghi afferma il contrario – incalza Cristallo – siamo su un binario morto, sul ciglio di un burrone in una continuità politica che parte da Minniti, si consolida ideologicamente con Salvini e viene riconfermata con queste dichiarazioni che rispondono ad una chiara logica di nuovo atlantismo. Urge aprire gli occhi e attivare tutte le leve possibili per riportare questa nostra dannata realtà nei binari della verità".