Migranti, Sassoli: chi non ricolloca non prenda soldi Ue

Pol/Vep

Roma, 2 ott. (askanews) - Il bilancio pluriennale dell'Unione è "la cosa più importante per i prossimi cinque anni" e "il Parlamento è molto ben disposto a fare in modo che il bilancio sia forte ma con condizionalità". Lo ha detto, intervistato a Circo Massimo su Radio Capital, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

"Prendi i soldi della coesione ma partecipi a riforme ad esempio sulla politica dell'immigrazione. Tanti paesi si fanno belli con i soldi dei cittadini europei, a Varsavia o a Budapest ci sono tantissimee opere pubbliche fatte con i soldi dei cittadini europei. Allora mettiamoci una condizionalità. Se un paese non ricolloca, non prende fondi". "Facciamo questa battaglia. È bello farsi le metropolitane con i soldi dei cittadini europei, ma deve essere anche bello dare solidarietà ai paesi che ne hanno bisogno o fare politiche per la lotta ai cambiamenti climatici o rispettare lo Stato di diritto". Per il presidente dell'Europarlamento "l'accordo di Malta è un primo passo. Ha dei limiti evidenti, come il criterio della volontarietà, ma già il fatto che alcuni paesi abbiamo deciso che sia conveniente affrontare questo tema è obiettivamente interessante. Bisogna continuare e fare in modo che sia conveniente anche per altri entrare in questo meccanismo".