Migranti, sbarchi senza fine a Lampedusa

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Un flusso inarrestabile. C'è anche un neonato di cinque mesi tra i migranti approdati nelle ultime ore a Lampedusa, dove gli sbarchi si susseguono uno dietro l'altro con le motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza impegnate in una staffetta ininterrotta. Dopo gli undici eventi di ieri che hanno condotto sulla più grande delle Pelagie 442 persone (le ultime due carrette del mare in serata con rispettivamente 23 uomini e 10 migranti, tra cui una donna e quattro minori non accompagnati, tutti tunisini), dalla mezzanotte sono stati sette gli approdi a Lampedusa, per un totale di 250 persone sbarcate al molo Favaloro.

In successione gli uomini delle Fiamme gialle e della Guardia costiera hanno intercettato un barcone con 85 persone, tra cui 4 donne, un barchino con 13 tunisini, tra cui una donna, è approdato autonomamente, seguito poco dopo da un altro con 12 uomini provenienti dal Marocco e dal Sudan. Solo un assaggio di quanto sarebbe accaduto poco dopo con altri quattro sbarchi rispettivamente di 20 tunisini (tra cui una donna), 53 (tra cui 2 minori) e 54 (2 donne e un neonato) persone e 13 tunisini. In poco più di 24 ore sono, quindi, circa 700 i migranti sbarcati sull'isola delle Pelagie.

L'hotspot dell'isola è intanto al collasso. Nella struttura di contrada Imbriacola, che ha una capienza di 250 posti, il numero degli ospiti è tornato a sfondare quota mille. Gli approdi record degli ultimi giorni, infatti, non consentono di svuotare il centro, in cui le condizioni restano difficili. La Prefettura di Agrigento lavora senza sosta alla macchina dei trasferimenti.

Stamani 100 minori non accompagnati lasceranno l'isola a bordo del traghetto di linea diretto a Porto Empedocle. Ieri, invece, 233 migranti erano stati imbarcati sulla nave quarantena Atlas ormeggiata a Cala Pisana, mentre altri 100 sul traghetto di linea. Una corsa contro il tempo vanificata, però, dai flussi continui.

Un incontro con il premier Mario Draghi. A chiederlo è il sindaco di Lampedusa, Totò Martello. "Solo stamani ne sono arrivati circa 600 - dice all'Adnkronos il primo cittadino -. Chiedo di essere ricevuto dal premier Draghi per affrontare il fenomeno delle migrazioni attraverso lo sguardo di un territorio di frontiera". Per Martello, che il fenomeno dei flussi migratori lo conosce bene, "il sistema delle navi quarantena sta funzionando, l'hotspot viene svuotato con trasferimenti continui, ma quando non ci sarà più il Covid e le navi quarantena come si affronterà il tema?".

"Gli sbarchi a Lampedusa non sono una novità - dice ancora il sindaco -. Il punto è che si continua di fatto a gestire solo l'accoglienza, facendolo con la logica dell'emergenza continua". Invece, è la tesi del primo cittadino, occorre "un approccio diverso".

"Si continua a non lavorare sulle partenze, sugli sbarchi, su questo aspetto non c'è nessun passo in avanti. Da anni. Stiamo affrontando il problema dell'accoglienza ma non quello delle migrazioni. E' su questo che bisogna ragionare".

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