Migranti, senatori Lega: Italia supina con firma Conte a Malta

Pol/Arc

Roma, 16 set. (askanews) - "Abbiamo presentato un'interrogazione al Presidente Conte per chiedere le più ampie spiegazioni su quella che, senza timore di smentita, può definirsi una vera e propria svendita del nostro Paese in tema di contrasto dell'immigrazione clandestina. Nella maniera più sciagurata, difatti, Conte firmerà a Malta il prossimo 23 settembre un programma temporaneo e predefinito per la ridistribuzione tra gli Stati membri dei migranti irregolari salvati sulla rotta del Mediterraneo Centrale". Lo affermano i senatori della Lega Paolo Arrigoni, Questore del Senato, Toni Iwobi e Cristiano Zuliani, membri del Comitato parlamentare Schengen, Europol e immigrazione.

"A quanto si apprende - proseguono in una nota - il Piano è una resa, meschinamente spacciata come accordo ragionato e ponderato da questo esecutivo improbabile, alle prerogative franco-tedesche. Se venissero, difatti, confermate le anticipazioni circolate a mezzo stampa, si introdurrebbe un meccanismo automatico di distribuzione per quote stabilite dei migranti irregolari salvati dalle Ong, che Italia e Malta dovrebbero nel frattempo sempre accogliere in quanto in possesso dei cosiddetti 'porti sicuri'. E la Spagna? E la Grecia? Per quale motivo non si includono gli altri paesi europei che dispongono di porti altrettanto capaci di espletare le fasi dell'accoglienza? Così disponendo, in pratica, i migranti sbarcherebbero nei porti italiani e maltesi, dove sarebbero accolti ed accuditi per un mese a partire dall'avvenuto sbarco, in attesa della loro successiva ricollocazione in altro paese dell'Unione Europea, secondo uno schema che effettivamente renderebbe permanente la procedura emergenziale utilizzata in occasione degli ultimi sbarchi autorizzati in Italia".

"Risulta poi inaccettabile - aggiungono - l'indicazione di Francia e Germania secondo la quale i due paesi si impegnerebbero ad assorbire il 25% degli irregolari sbarcati, ma parrebbe esclusivamente di quelli che risulterebbero 'rifugiati', lasciando i migranti economici, che costituiscono la maggior percentuale, sulle spalle dell'Italia come successo in passato. Solo una mentalità supina all'Europa dei poteri forti come è quella che ha generato questo governo non vede quello che è sotto gli occhi di tutti: l'approvazione del meccanismo in corso di negoziazione costituirebbe un fattore di attrazione all'intensificazione dei flussi migratori irregolari ed implicherebbe in ogni caso un sensibile aggravio delle spese del nostro Paese chiamato a garantire il finanziamento dell'accoglienza provvisoria. Credevamo che con il Piano operativo Triton dell'ottobre 2014, tenuto vergognosamente nascosto al Parlamento per quasi tre anni, ed il fallimentare piano di ricollocamento dei 40mila del settembre 2015, entrambi firmati con la UE dal Governo Renzi, la sinistra e i suoi compari avessero raggiunto l'apice del servilismo ma evidentemente ci sbagliavamo. Non daremo tregua, però, a questo esecutivo imbarazzante: noi combatteremo qualunque tentativo di fare della nostra nazione l'hub incontrollato di un'immigrazione scoordinata, sempre vicini alle aspettative dei cittadini che invece continuano a reclamare legalità e sicurezza".