Migranti, sindaco Pantelleria: "Vergogna bimbi bloccati su ong"

(Adnkronos) - "In questo momento da italiano non posso che provare vergogna. Non è bloccando per quattro-cinque giorni le navi in mare che si affronta il fenomeno migratorio. Così si gioca solo con la vita delle persone. Se poi su quelle navi ci sono bimbi e donne, magari incinte, credo che tutti dovremmo provare una profonda vergogna. Di fronte a soggetti vulnerabili la sensibilità e l'attenzione dovrebbe essere ancora maggiore". A dirlo all'Adnkronos è Vincenzo Campo, sindaco di Pantelleria, a proposito della linea dura contro le ong annunciata nei giorni scorsi dal ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. Nel Mediterraneo centrale tre navi umanitarie attendono di poter sbarcare il loro 'carico' di vite umane: quasi mille naufraghi, inclusi neonati, minori che hanno attraversato il Mediterraneo da soli e donne, alcune delle quali incinte, aspettano da giorni sui ponti delle navi.

A bordo dell'Humanity1, dove un minore con forti dolori addominali è stato evacuato dalla Guardia costiera italiana, c'è anche un neonato di 7 mesi e la sua giovane mamma di appena 17 anni, che non può più allattare. E c'è Buba, 18 anni, del Gambia, che già altre due volte ha tentato di attraversare il Mediterraneo per raggiungere l'Europa. Intercettato dalla Guardia costiera libica e riportato indietro. "Sono così felice che mi avete salvato, potrei rimanere su questa nave per sempre", dice. Al team di Humanity1 ha raccontato dei compagni di viaggio scomparsi tra le onde. La notte prima di essere soccorsi una decina di persone è finita in acqua. "Forse qualcuno si è addormentato e ha trascinato gli altri", ipotizza Buba. Quattro sono riusciti a risalire a bordo, ma altri sei non ce l'hanno fatta. "Li abbiamo visti scomparire tra le onde".

"Al neo Governo Meloni dico di smetterla con questo teatrino - aggiunge il primo cittadino -. Occorre, invece, lavorare con l'Europa per la redistribuzione dei migranti, perché l'Italia è punto di arrivo ma non la destinazione finale per l'80 percento di chi arriva sulle nostre coste. Ed è necessario anche tessere reti diplomatiche sul fronte dei Paesi del Nord Africa perché chi scappa fugge da guerre, miseria e violenza. E affronta il mare affidandosi ai trafficanti perché non esistono vie legali di accesso". Nella sua isola gli sbarchi sono quotidiani. Piccoli barchini, di tunisini soprattutto. "Se arrivano da altri Paesi è perché di regola hanno sbagliato rotta", spiega, sottolineando che "la situazione è sotto controllo, anche se siamo in emergenza". Sono, infatti, 160 i migranti attualmente presenti a Pantelleria. Per domani la Prefettura di Trapani ha disposto una corsa straordinaria del traghetto diretto a Pantelleria.

"Ne dovrebbero partire un centinaio - dice Campo -. Anche se la situazione non è semplice, è sicuramente migliore rispetto allo scorso anno, pur se i numeri degli arrivi siano decisamente superiori. L'assenza dei protocolli sanitari anti Covid che imponevano la quarantena anche i contatti dei soggetti positivi al virus, con i migranti costretti a rimanere anche 20 giorni sull'isola, ha velocizzato le procedure e i trasferimenti". Il capo del Viminale, pur ribadendo che gli sbarchi "non dipendono solo dalle Ong", ha sottolineato come la presenza delle navi umanitarie in mare sia "un fattore di attrazione per i migranti", il cosiddetto pull factor.

"Nel Mediterraneo si susseguono le stragi, se ci sono fascicoli che dimostrano quello che dice il ministro ben vengano le indagini - conclude il sindaco di Pantelleria -. Forse, però, bisognerebbe riflettere sul fatto che la loro presenza in mare ha evitato altri morti. Certamente il fenomeno migratorio va gestito e regolato, ma la soluzione non è lasciare questa gente in mare per giorni prima di concedere lo sbarco. Il centrodestra, ancora una volta, dimostra di non essere in grado di affrontare la questione migranti". (di Rossana Lo Castro)