Migranti tra sbarchi e contagi. Maxi focolaio nel Trevigiano

Giuseppe Marinaro
·3 minuto per la lettura

AGI - Sbarchi, trasferimenti e nuovi tentativi di fuga. Ma sul fronte migranti, sono i contagi da coronavirus ad allarmare. Ben 133 i casi positivi nel Centro di accoglienza dell'ex Caserma Serena di Casier (Treviso). Tutti asintomatici: 315 i tamponi effettuati (293 sui migranti e 22 sugli operatori). I positivi sono stati immediatamente isolati all'interno della struttura e la quarantena è estesa anche ai negativi. 

Sette positivi erano stati segnalati a Lampedusa, 17 a Pozzallo, almeno cinque dopo gli ultimi sbarchi in Sardegna. E' un fatto che il fenomeno abbia un peso sul bilancio degli attuali contagiati nel Paese: 386 complessivamente nelle ultime 24 ore, in rialzo per il terzo giorno di fila: ieri erano 289, martedì 212. Da oltre un mese non si registravano numeri così alti.

Pesa l'aumento della Lombardia, passata da 46 a 88 casi, ma soprattutto il cluster di migranti positivi nel Trevigiano. "Se tornerà l'epidemia sappiamo chi ne sarà colpevole", ha twittato il leader della Lega, Matteo Salvini, nel giorno in cui l'aula del Senato ha dato il via libera alla richiesta di autorizzazione a procedere presentata dal Tribunale dei ministri di Palermo che lo accusa di sequestro di persona per avere bloccato, quando era ministro dell'Interno, lo sbarco dei migranti a bordo della Open Arms.

Intanto 64 migranti, tra cui quattro minori, sono sbarcati autonomamente sulla costa tra Ferruzzano e Africo, in provincia di Reggio Calabria. Per lo più curdi e iracheni, hanno raggiunto la Calabria a bordo di una imbarcazione a vela che si è arenata sul bagnasciuga. Altri sessanta sono stati intercettati nel tardo pomeriggio tra Crotone e Capocolonna dopo essere sbarcati da un'imbarcazione rinvenuta sulla costa della vicina Isola Capo Rizzuto.

Sono di nazionalità afghana, irachena e turca. I migranti sono stati condotti al centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto per i controlli sanitari e per la quarantena obbligatoria. La prefettura di Crotone, che coordina le operazioni, ha fatto sapere che sono ancora in corso operazioni di rintraccio di eventuali migranti. Non è tutto. 

Ancora quattro mini sbarchi a Lampedusa. Gli ultimi due approdi in ordine di tempo hanno riguardato un gruppo di 28 tunisini, arrivati direttamente al molo commerciale dove sono stati soccorsi dalla Guardia di finanza. Le stesse Fiamme gialle, con una motovedetta, hanno intercettato, nelle acque antistanti l'isola, un barchino con nove migranti. Nel primo pomeriggio, invece, sono approdati altri ventisei in due barconi, con a bordo - rispettivamente - 12 e 14 migranti. Con gli ultimi arrivi salgono a 783 gli ospiti presenti al centro di accoglienza.

Proseguono anche i trasferimenti. Sono 117 i migranti trasportati a Pozzallo. Centoventi, invece, sono partiti con il pattugliatore della Guardia di finanza e 40 con una motovedetta della Guardia costiera. In serata un altro trasferimento con il traghetto di linea. E' stata, invece, svuotata, la tensostruttura di Porto Empedocle da cui 320 migranti, dopo un accenno di fuga di alcuni di loro, subito rientrato, sono partiti alla volta dei centri d'accoglienza di Molise e Abruzzo. 

E secondo i media tunisini si è verificato un naufragio vicino alle coste di Mehdia. Una persona è stata salvata dopo aver trascorso 4 giorni in mare, 24 persone sono ancora disperse. Questo è il terzo naufragio Tunisia della settimana. Infine, è stato rintracciato il natante con 17 migranti da oltre due giorni in pericolo nel Mediterraneo: "Abbiamo contattato tutte le autorità perché siano salvati", afferma Alarm Phone, "chiediamo non solo il soccorso, ma anche la fine di questo silenzio istituzionale".