Migranti, Trenta: firmato decreto, ma non azzerare diritto bimbi

Red/Nav

Roma, 29 ago. (askanews) - Non è possibile "travalicare e azzerare il sacrosanto diritto di bambini, donne in gravidanza, ammalati o persone in difficoltà di essere soccorsi". Il ministro della difesa Elisabetta Trenta in un post su Facebook informa di aver firmato "l'ennesimo decreto interministeriale su divieto di sbarco" avviato dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ma al contempo sottolinea come "il soccorso a queste persone diventa diritto di ingresso perchè a fianco del decreto Sicurezza sono vigenti, per fortuna, norme internazionali e norme interne che lo impongono. Si tratta di principi sacrosanti che fanno parte della nostra cultura intrisa della tutela umanitaria e della salvaguardia dei diritti dell'uomo".

Nel post sul noto social network la Trenta spiega: "Ieri ho firmato l'ennesimo decreto interministeriale su divieto di sbarco perché tecnicamente, dal punto di vista militare, non vi erano ostacoli a ciò". E poi aggiunge: "Contemporaneamente credo però che il Ministro dell'interno, pur nell'ambito dei suoi poteri in materia di ordine e sicurezza pubblica come dettati dalla disciplina del decreto sicurezza bis, non possa mai travalicare e azzerare il sacrosanto diritto di bambini, donne in gravidanza, ammalati o persone in difficoltà di essere soccorsi". Insomma - sottolinea - "il soccorso a queste persone diventa diritto di ingresso perchè a fianco del decreto Sicurezza sono vigenti, per fortuna, norme internazionali e norme interne che lo impongono. Si tratta di principi sacrosanti che fanno parte della nostra cultura intrisa della tutela umanitaria e della salvaguardia dei diritti dell'uomo".