Migranti: Tribunale ministri, 'illecito trattenimento naufraghi a bordo Open Arms'

Migranti: Tribunale ministri, 'illecito trattenimento naufraghi a bordo Open Arms'

Palermo, 4 feb. (Adnkronos) – Nel caso della nave Open Arms, con 163 migranti a bordo, "il richiamo alla tutela della sicurezza pubblica e al contrasto alla immigrazione illegale non risultava dunque, in concreto, di pregnanza e fondatezza tale da rendere giuridicamente lecito il trattenimento, indiscriminato e collettivo, di una pluralità di persone provenienti da un soccorso in mare". Lo scrivono le tre giudici del Tribunale dei ministri di Palermo nella richiesta di autorizzazione a procedere per Matteo Salvini accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio.

"Peraltro, in riferimento alla predicata necessità di prevenire l’infiltrazione di soggetti pericolosi (con particolare riguardo anche al rischio terroristico), è chiaro come risultasse più funzionale ad una prevenzione di quel rischio una completa e precisa identificazione delle persone a bordo del natante, restando totalmente preclusa – nel caso di divieto generale di sbarco – la possibilità di accertare se fossero presenti a bordo soggetti noti alle autorità di p.s. (ad esempio: per precedenti ingressi illegali, per violazione di ordine di allontanarsi dal territorio dello stato italiano, perché coinvolti da indagini in materia di associazione per delinquere finalizzata alla immigrazione illegale, perché precedentemente detenuti in Italia o in altri paesi o ancora perché segnalati da altre autorità di polizia come soggetti portatori di “rischio terroristico”) e, comunque, meritevoli di una massima attenzione da parte della pubblica autorità", spiegano le giudici. "Il risultato ottenuto era quello di non consentirne l’accesso al territorio nazionale nell’immediato, rinunciando però alla possibilità di un adeguato e consapevole monitoraggio di tali soggetti", dicono.