Migranti, Turchia apre frontiere ma Grecia blocca 10mila persone

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Continua la situazione di emergenza al confine tra Grecia e Turchia dopo che Ankara ha deciso di non impedire più il flusso di migranti richiedenti asilo verso l'Europa. L'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim), l'agenzia delle Nazioni Unite per le Migrazioni, afferma che ci sono almeno 13mila migranti al confine tra la Turchia e la Grecia. 

Secondo quanto afferma su Twitter il ministro degli Interni turco, Suleyman Soylu, sono 76.358 i migranti che avrebbero varcato il confine attraverso la provincia di Edirne e che sarebbero così arrivati in Europa. Nella provincia di Edirne ci sono valichi di frontiera verso la Grecia e la Bulgaria e finora i due Paesi non hanno segnalato l'arrivo di un così alto numero di richiedenti asilo. Anzi, secondo il ministero delle migrazioni greco, la polizia greca avrebbe finora bloccato al confine 9.600 migranti. 

Atene accusa Ankara di indurre i migranti ad andare in Grecia, e quindi nell'Unione Europea, veicolando false informazioni. "La campagna di disinformazione delle autorità turche prosegue", si legge su un tweet del ministero degli Esteri ellenico. "La realtà: a 10mila persone è stato impedito di entrare in territorio greco", si legge ancora nel tweet, dove si precisa che 73 persone sono state fermate dopo essere entrate illegalmente nel Paese e vengono attualmente giudicate. 

Per il governo di Sofia la situazione lungo il confine esterno dell'Unione Europea tra Bulgaria e Turchia resta calma oggi e non un solo migrante ha attraversato illegalmente la frontiera. "In questo momento la situazione è calma", ha dichiarato il ministro della Difesa Krasimir Karakachanov in un'intervista con la televisione statale a Sofia, sottolineando che la politica della Bulgaria in materia deve essere quella di non consentire l'arrivo dei migranti illegali.