Migranti, un naufrago ha dovuto lasciare bimbo per sopravvivere

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Lampedusa, 8 ott. (askanews) - Sono drammatiche le testimonianze dei sopravvissuti al naufragio avvenuto la notte tra domenica 6 e lunedì 7 ottobre a 6 miglia da Lampedusa.

I naufraghi hanno raccontato di essere partiti dalla Libia e aver fatto tappa in Tunisia, dove sulla piccola imbarcazione sono saliti i magrebini per far poi rotta verso Lampedusa. A provocare il rovesciamento della barca, non più lunga di 9 metri, è stata dapprima l'avaria del motore con il conseguente guasto alla pompa di sentina.

L'imbarcazione ha iniziato a riempirsi d'acqua e nel giro di pochi minuti, quando ormai le motovedette di soccorso erano quasi arrivate, si è capovolta anche per l'eccessivo peso degli occupanti. Un uomo ha raccontato di avere abbracciato un bambino di pochi mesi e aver cercato di riemergere, ma in quel momento sarebbe stato tirato giù da un altro migrante. Per svincolarsi da quella morsa, l'uomo ha dovuto lasciare il bambino che risulta tra i dispersi.

Tra i dispersi, sono quattro i bambini. Uno di pochi mesi, uno di due anni e due adolescenti.