Migranti, una donna e due ragazzi evacuati dalla mare Jonio -2-

Red/Rar

Milano, 1 set. (askanews) - "Le persone soccorse mercoledì scorso, come si può immaginare, sono arrivate a bordo della Mare Jonio in condizioni di salute preoccupanti, per le violenze e le torture subite in Libia, per le condizioni drammatiche del viaggio in mare, per lo shock di aver visto morire i loro compagni di viaggio", scrive Mediterranea Saving Humans. "Avrebbero dovuto essere portate subito in un porto sicuro, come prevedono leggi e Convenzioni internazionali, come suggeriscono l'etica e un minimo senso di umanità. Invece il Decreto Sicurezza Bis ha costretto queste persone, già drammaticamente provate, a rimanere bloccate su una nave in mezzo al mare, aspettando che le loro condizioni si aggravassero fino al punto di non poter più rimanere a bordo".

"L'unico modo per scendere, dice il Decreto Sicurezza Bis, è scendere in barella - prosegue Msh - Che Stato è questo? Le donne e gli uomini di Mediterranea, dal mare e dalla terra, condannano questa situazione inumana, inaccettabile, e chiedono con forza che si facciano sbarcare tutti gli altri naufraghi rimasti a bordo. Ora, finché sono in grado di scendere con le loro gambe".