Migranti, Unhcr: almeno 1.750 morti nei viaggi verso costa africana

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Roma, 29 lug. (askanews) - Migliaia di rifugiati e migranti muoiono e molti patiscono gravi violazioni di diritti umani durante i viaggi irregolari dall'Africa occidentale e orientale alle coste nordafricane del Mediterraneo: almeno 1.750 persone hanno perso la vita nel corso di questi viaggi nel 2018 e nel 2019, pari ad almeno 72 decessi al mese, un andamento che rende la rotta una delle più mortali al mondo per rifugiati e migranti. E' quanto emerge dal nuovo rapporto pubblicato oggi dall'Unhcr, l'Agenzia Onu per i Rifugiati, e dal Mixed Migration Centre (Mmc) del Danish Refugee Council, intitolato "In questo viaggio, a nessuno importa se vivi o muori', secondo cui sono almeno 70 i rifugiati o migranti che hanno già perso la vita nell'arco dell'anno. Il rapporto descrive in che modo la maggior parte delle persone in viaggio lungo queste rotte cada vittima o assista a episodi di inenarrabili brutalità e disumanità per mano di trafficanti, miliziani e, in alcuni casi, perfino di funzionari pubblici. 'Per troppo tempo, gli atroci abusi subiti da rifugiati e migranti lungo queste rotte via terra sono rimasti largamente invisibili - ha dichiarato Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati - questo rapporto documenta omicidi e diffuse violenze della più brutale natura, perpetrati contro persone disperate in fuga da guerre, violenze e persecuzioni. È necessario che gli Stati della regione mostrino forte leadership e intraprendano azioni concertate, col supporto della comunità internazionale, per porre fine a tali crudeltà, proteggere le vittime e perseguire i criminali responsabili".(Segue)