Migranti, vertice Ue a Malta: raggiunto l’accordo

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Dopo Helsinki, è la volta di La Valletta. Malta fa da sfondo al vertice Ue sui migranti che si apre oggi e che vede protagonisti i ministri dell’Interno di Italia, Francia e Germania e Finlandia, oltre che della stessa Malta. All’incontro è presente anche il commissario europeo per le migrazioni Dimitris Avramopoulos. L’appuntamento si è concluso con il raggiungimento di una soluzione condivisa per la gestione dei flussi migratori dal Nord Africa, lungo le rotte del Mediterraneo, e la distribuzione dei migranti tra i Paesi membri.

Raggiunto l’accordo

Il vertice Ue di Malta si è concluso con un accordo tra i ministri dell’Interno presenti. Il testo dell’intesa verrà presentato il prossimo 8 ottobre agli altri omologhi dei Paesi membri. Luciana Lamorgese ha parlato di un “primo passo concreto per un approccio di vera azione comune europea. Ho trovato un clima davvero positivo, perché la politica migratoria va fatta insieme agli altri Stati. Noi abbiamo sempre detto che chi arriva a Malta arriva in Europa e oggi questo concetto fa parte dei comune sentire europeo. Da oggi Italia e Malta non sono più sole“.

Cosa prevede l’accordo

La maggiore novità (“non scontata” secondo il ministro Lamorgese) è la rinuncia alla rotazione volontaria dei porti di sbarco. La redistribuzione “avverrà su base obbligatoria“, secondo un sistema di quote stabilite tra i Paesi che aderiscono all’accordo. Il commissario Avramopoulos ha chiesto che “anche altri Stati si uniscano” entro l’8 ottobre.

Migranti, vertice Ue a Malta

La discussione tra i ministri dell’Interno presenti verte su un accordo temporaneo, che preveda la ripartizione automatica delle quote di migranti che raggiungono le coste dell’Europa. L’accordo temporaneo permetterà di evitare una gestione caso per caso, come avvenuto negli ultimi mesi, fino al recente episodio della Ocean Viking, attesa al porto di Messina per la mattina del 24 settembre.

Lamorgese: “Buone prospettive”

Quello di Malta è il primo vertice europeo in cui l’Italia è rappresentata dal ministro Luciana Lamorgese, che ha sostituito Matteo Salvini al Viminale dopo la caduta del primo governo Conte e l’insediamento del Conte bis. Al suo arrivo al Forte Sant’Angelo, sede dell’incontro, la Lamorgese si è detta ottimista, pur senza sbilanciarsi eccessivamente e rimandando le dichiarazioni a vertice concluso: “Speriamo che i lavori vadano bene. Abbiamo buone prospettive, ma ne parliamo dopo”.

Amendola: “Primo passo importante”

Il ministro degli Affari europei, Vincenzo Amendola ha sottolineato la necessità di “cambiare il meccanismo di redistribuzione dei migranti”. I meccanismo automatici serviranno a “evitare che dopo lo sbarco ci sia un negoziato. È un sistema di solidarietà, un primo passo importante perché dopo 15 mesi di litigi ci si siede a un tavolo”.