Mikaela, la velina di nuovo vittima di insulti e cyberbullismo

Mikaela, la velina e gli insulti: "Denunciate sempre"

Le voci si erano placate. Per fortuna. Perché la vicenda che vede coinvolta Mikaela Neaze Silva, velina di Striscia la Notizia, assume contorni sempre più drammatici e sempre più condannabili. Difficile dimenticare come, all’epoca del suo “debutto” nel programma di Antonio Ricci, la ragazza fu bersagliata da commenti e insulti razzisti. Tanto che, per proteggerla, Ricci pensò bene di non cavalcare l’onda del rimbalzo sul web ed evitare che la velina rilasciasse commenti alla stampa sulla vicenda. Come a dire che il silenzio fosse la migliore risposta a una polemica sterile, assolutamente vergognosa.

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Per un po’, la tecnica ha funzionato. Solo che ora Mikaela si trova di nuovo nell’occhio del ciclone, bersaglio e vittima di nuovi insulti che – al tema razzista – sostituiscono quello vagamente misogino. A raccontarlo è la stessa ragazza ai microfoni di Radio Capital, nella trasmissione TgZero di Vittorio Zucconi e Edoardo Buffoni.

“In questo ultimo mese i social hanno preso il sopravvento – racconta – ho ricevuto dei messaggi poco gradevoli su Instagram, l’unico social che sto utilizzando. Sono irreperibile ovunque, tranne lì. Ho ricevuto insulti non di tipo razzista, ma di tipo diverso. In breve, hanno attribuito a me dei messaggi vocali che giravano su WhatsApp. Sono messaggi di una ragazza con accento lombardo di natura pornografica. Non mi riguardavano, ma il pubblico che non mi conosce ha pensato fossi io. Anche perché dietro questa mossa c’è chiaramente un hacker che ha allegato la mia foto a questi messaggi”.

I messaggi sopra citati sono in realtà anche abbastanza datati. Come scrive Rolling Stone, già un po’ di tempo fa era sorta una morbosa curiosità su questi vocali in cui una ragazza rivelava a un fantomatico amico le prodezze sessuali di calciatori vari. Col tempo, la faccenda era caduta nel dimenticatoio, per ripresentarsi poi – appunto – in questi ultimi giorni grazie all’invio a giornalisti e personaggi noti dello spettacolo. Stavolta, però, l’artefice ha fatto in modo che ai messaggi fosse collegato senza alcun dubbio il volto di Mikaela.

Secondo me c’è un accanimento particolare contro di me. – continua la ragazza nell’intervento radio – Perché vedono che non rispondo agli insulti razziali e hanno voluto quindi attaccarmi in altro modo. Non sono ferita, ma ricevere messaggi di gente che mi insulta per cose che non ho mai detto non è piacevole. Ho subito denunciato alla polizia postale, grazie soprattutto all’aiuto di Striscia che mi protegge sempre”.

“Penso però alle ragazze che non hanno una protezione mediatica simile e devono affrontare da sole queste situazioni. – conclude – Ogni donna ha il diritto e il dovere di dire di no. Ogni donna deve essere cosciente del proprio valore e della propria forza. Va tutto denunciato. Asia Argento? Non penso ci sia un limite di tempo per le denunce. Molte ragazze affrontano queste situazioni quando sono minorenni o sotto shock. Per me è giusto denunciare, anche dopo 20 anni”.