Mikhail Gorbaciov è morto: quali furono le sue più grandi riforme?

Gorbaciov
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Mikhail Gorbaciov è morto lo scorso 30 agosto a Mosca. Uno dei più celebri personaggi del ventesimo secolo, Gorbaciov è ricordato per essere stato l’ultimo presidente dell’Unione sovietica. A lui si attribuiscono due grandi riforme: la perestrojka e la glasnost. La prima significa ristrutturazione, mentre la seconda trasparenza. Due nuovi termini che avrebbero rivoluzionato la realtà politica da lui retta. Come ricorda Repubblica la perestrojka in particolare divenne la chiave di volta per una serie di riforme; il primo step per un processo di democratizzazione dell’URSS. Il comunismo doveva evolversi ed essere caratterizzato da quel momento in poi da un pluralismo politico, imprese private e statali e un sistema socialdemocratico.

Mikhail Gorbaciov: il significato di perestrojka

Wikipedia spiega che la politica della perestrojka si basava su una serie di interventi atti alla creazione di un cosiddetto “Stato di diritto socialista” più una serie di ulteriori innovazioni volte all’evoluzione dell’URSS senza però rinnegarne i valori iniziali. Perestrojka è un processo di ricostruzione, come fece capire lo stesso Mikhail Gorbaciov  nel maggio 1985 al comitato cittadino del Partito Comunista con le seguenti parole: “È evidente, compagni, che tutti noi dobbiamo ricostruirci. Tutti”.

Il vero senso della glasnost

Per capire al meglio il senso della parola glasnost, essa può essere descritta come un’attitudine volta a non nascondere le difficoltà, ma a parlarne in maniera libera, senza ostacoli, limiti e pregiudizi. Tale punto esprimeva anche la possibilità di una libera circolazione dell’informazione nell’Unione sovietica.