Milan, c'è un problema gol: Ibra non basta, i centrocampisti non segnano

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Non si è ancora accesa la sirena rossa di pericolo, ma il problema c'è e va risolto al più presto. Se il Milan vuole centrare l'obiettivo, ovvero qualificarsi alla prossima Champions League, ha bisogno di ritrovare l'equilibrio e soprattutto i gol. Nelle ultime due uscite, contro Spezia e Inter, è rimasto a quota zero, affidandosi quasi esclusivamente all'estro di Ibrahimovic, un atteggiamento che va cambiato per evitare guai peggiori. Lo svedese è un profilo ingombrante, sul campo (e non solo) calamita attenzioni e palloni, ma chi gli sta dietro deve osare, deve fare molto di più. Deve essere un'alternativa valida sottoporta, le dipendenze infatti non sono mai una buona idea.

I DATI - Tolti Leao e Rebic, attaccanti che si adattano al ruolo di esterno offensivo, a segno complessivamente 9 volte, il Milan in campionato ha messo insieme solo 5 gol su azione: uno di Kessie (all'Udinese, gli altri sei li ha realizzati su rigore), due di Saelemaekers (a Roma e Sassuolo), uno di Brahim Diaz (al Crotone) e uno di Castillejo (alla Sampdoria). Calhanoglu, escludendo il tiro dagli undici metri contro la Lazio, è fermo a zero, così come Tonali, Bennacer, Keita e Meite. E' vero che prima del ko contro la Juve il Milan aveva trovato almeno due gol per 17 partite di fila, ma ora che è il momento è difficile sono necessari l'aiuto e il contributo realizzativo di tutti.