Milan, le parole di Hauge e Dalot nella conferenza stampa di presentazione

Chiara Gullone
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Nella sessione estiva di calciomercato il Milan è riuscito a portare in squadra diversi giovani elementi, tra i quali spiccano il norvegese Hauge e il portoghese Diogo Dalot, entrambi ventunenni. Ruoli opposti, uno esterno offensivo, l'altro terzino, potrebbero rivelarsi degli innesti adatti al nuovo progetto. Durante la conferenza stampa di presentazione Jens Petter Hauge, che ha già esordito con la nuova maglia nella partita Milan-Spezia subentrando a Brahim Diaz, è sembrato entusiasta del suo arrivo e ha anche raccontato del consiglio ricevuto del connazionale:

"Ho giocato il mio ultimo derby in Norvegia, vederne uno qui in Italia è stato del tutto nuovo. È stato bello arrivare allo stadio vedendo i tifosi, è stata una grande esperienza. La Norvegia ha molti giovani in crescita e tutti vogliono arrivare in grandi palcoscenici, alcuni lo stanno già facendo. Ci sono tanti grandi giocatori al Milan e devo essere sempre al meglio se voglio migliorare. Haaland è un mio amico e gli ho parlato, mi ha detto di divertirmi, mentre aspettavo la firma mi ha detto di lavorare sodo. Dove può arrivare il Milan? Con la nostra qualità possiamo raggiungere alti livelli. Voglio far parte di una squadra ambiziosa, che gioca bene e che alzi l’asticella superando i limiti. Spero sia il primo di tanti buoni anni a venire"

Mentre il portoghese, che ancora non abbiamo visto vestire la maglia rossonera, ha citato Dani Alves come modello, e ha parlato della sua imminente esperienza al Milan:

"Quando si gioca in club importanti, si portano sempre le esperienze nelle squadre successive, anche a livelli alti. Penso che tutto ciò che ho imparato dall’esperienza allo United possa essere portato qui. Giocare al Milan, però, è uguale. Appena ho sentito che il Milan era interessato, negli ultimi giorni di mercato, sono stato felice. Ero un po’ in ansia sulla decisione finale, poi mi sono sentito soddisfatto. Ho sempre avuto l’intenzione di venire qui e sono contento sia stato possibile. Un calciatore ha sempre qualcosa da migliorare. Bisogna continuare a lavorare su quello in cui si è bravi e migliorare ciò in cui non si è perfetti. Io sono uno che ama impegnarsi e sto cercando di mantenere le qualità e migliorare se ho dei difetti. Voglio mantenere questa mentalità. Devo lavorare sulla difesa, ma anche sull’attacco. Sono nel posto migliore in cui potrei essere, qui spero di diventare un giocatore più completo. Sono cresciuto guardando tanti bravi calciatori, Dani Alves per esempio è stato d’ispirazione, un giocatore molto bravo che mi ha convinto e ha alimentato il mio sogno di giocare in questa posizione. Uno dei pochi".

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