Milan, Maldini e Massara non hanno fretta: ruoli e strategia, obiettivo 7 colpi

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La strategia è chiara e non porterà a nessuna mossa frettolosa, perché il mercato è ancora lungo e il Milan finora è stata una delle squadre che ha mosso più soldi veri in questa sessione estiva. La strategia delineata dal fondo Elliott è chiara: si punterà anche quest'anno ad operazioni in prestito che non saranno mosse di riparazione, ma al contrario scelte con uno sguardo sul futuro, per non sperperare liquidità, ma valutare con tempo e attenzione ogni giocatore. E, di conseguenza, ogni investimento. Maldini e Massara non hanno quindi fretta, ma piani e missioni ben delineati con un obiettivo chiaro in mente: completare almeno 6 colpi entro la fine del mercato al netto di eventuali uscite.

7 COLPI - Una sorta di mini rivoluzione in cui possono entrare comunque ancora sia Brahim Diaz che Diogo Dalot su cui il club sta lavorando al rinnovo del prestito, magari con l'inserimento di un diritto di riscatto. Ruolo per ruolo, tuttavia i dirigenti rossoneri sanno che ad oggi gli unici due reparti considerati a posto siano quello dei portieri e dei difensori centrali. Il mercato servirà a portare almeno due esterni difensivi (Dalot può essere uno), almeno due centrocampisti centrali per non arrivare col fiato corto come successo quest'anno, almeno un trequartista e un esterno d'attacco per sostituire Calhanoglu e infine almeno una punta di ruolo in attesa di capire come procederà il recupero di Zlatan Ibrahimovic (Giroud in pole). Tanti nomi, tante possibilità, un unico denominatore comune. Senza fretta il Milan si sta muovendo con un occhio al mercato e l'altro a un bilancio che dovrà continuare ad essere sostenibile.

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