Milan, Mirabelli amareggiato: "Chiediamo scusa ai tifosi"

Il direttore sportivo del Milan parla del suo posto all'interno del club e delle prestazioni della squadra: "Siamo orgogliosi di Gattuso".

Periodo nerissimo per il Milan che non sa più vincere: dopo quattro pareggi consecutivi i rossoneri perdono addirittura in casa contro il Benevento, che così evita ancora per un po' l'amarezza della retrocessione aritmetica in Serie B.

Un ko che ha indotto Massimiliano Mirabelli a chiedere scusa ai tifosi, ai microfoni di 'Mediaset Premium': "È l'unica cosa che si può fare in questo momento. Con tutto il rispetto per il Benevento ma dovevamo fare meglio, forse c'è un po' di stanchezza tra i giocatori".

Gattuso ha parlato di Milan senza un'anima: "La colpa è di tutti, non solo di uno. Certe partite non si vincono non a causa del modulo ma perché in campo non c'è un'anima. Sappiamo quali sono i nostri limiti e ci vergogniamo dopo questa prova ma guai a perdere la testa, bisogna rimanere lucidi".

Il mercato potrebbe dare una mano per il futuro: "Abbiamo le idee chiare, sappiamo dove intervenire. Purtroppo quando si cambiano così tanti giocatori non è mai facile, non si possono raggiungere gli obiettivi subito e in così poco tempo. Ci sono tanti giocatori con cui è possibile aprire un ciclo. Bernard? Non è il caso di fare nomi".

Ai microfoni di 'Sky Sport', Mirabelli ha parlato anche di Suso: "Lui e Donnarumma sono dei giocatori molto seguiti dalle squadre europee ma non è detto che l'acquisto di altri calciatori passi per forza da una loro cessione".

Chiusura sulle eventuali sanzioni dell'UEFA: "Siamo coscienti di ciò ma sappiamo come agire qualora dovessimo avere problemi in casi del genere. La rosa verrà ad ogni modo completata".

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