Milan, obiettivo Rangnick: da Mané a Haaland, le sue 5 grandi intuizioni sul mercato

Luca Fazzini

È Ralf Rangnick l'idea che tenta in maniera molto forte il Milan per il prossimo anno. Lo scenario, che vi abbiamo raccontato in esclusiva sin dal 27 novembre scorso, vede il tedesco allenatore e direttore tecnico del club. 

CHI È - Ma chi è Ralf Rangnick? Dopo avervi raccontato 5 curiosità su di lui, è il momento di analizzare l'operato di un personaggio protagonista del calcio tedesco e non solo. Una carriera non troppo fortunata da calciatore, a cui hanno fatto seguito una da allenatore e da dirigente. Prima direttore sportivo, poi capo dell'area sport - ma anche dello scouting e delle relazioni esterne - di tutta la galassia Red Bull, che comprende il Salisburgo, il Lipsia e il club di New York. 

GRANDI COLPI - Il primo grande colpo risale al 2012: al Salisburgo spende 4 milioni per Sadio Mané, attaccante semi-sconosciuto che porta nel suo bagaglio 6 gol in 22 presenze con la maglia del Metz. In Austria, il senegalese esplode: 31 gol in 63 presenze dal 2012 al 2014, prima di cederlo al Southampton per 15 milioni di euro. Con l'intuizione di Rangnick, dunque, parte la favola di Mané, campione d'Europa in carica con il Liverpool. A proposito di Liverpool: risale a poche settimane fa l'acquisto - da parte dei Reds - di Takumi Minamino. Il giapponese sbarcò a Salisburgo nel 2015, per poi totalizzare 42 gol iin 136 partite. La spesa iniziale? Solamente 800.000 euro. 

CICLONE HAALAND - Ma non finisce qui. Sempre al Salisburgo, nel 2014, arriva Naby Keita: basta un milione e mezzo per garantirsi un giocatore in grado di segnare 17 gol in 59 partite. Prestazioni che gli valgono il 'salto' da un Red Bull all'altro: due anni più tardi passa infatti al Lipsia per 29,75 milioni di euro. In Germania, segna 14 gol da 58 partite. Non male, per un centrocampista. Lo stesso destino è toccato a Dayot Upamecano: nel 2015 va al Salisburgo per 2,20 milioni di euro, due anni più tardi passa al Lipsia per 10 milioni. Oggi, dopo 66 presenze totali, vale almeno cinque volte tanto. Ultima ciliegina è senza dubbio Erling Haaland, uomo del momento nel calcio europeo. Il Salisburgo se l'è goduto per soli sei mesi: acquistato a 8 milioni, autore di 17 gol in 16 partite, è stato rivenduto al Borussia Dortmund per la cifra di 20 milioni più ricche commissioni lo scorso gennaio. Un'intuizione semplicemente straordinaria.

I POCHI FLOP - Oltre i tanti grandi colpi messi a segno, tra cui figurano anche Kimmich, Klostermann e i più costosi Timo Werner e Dani Olmo, ecco anche qualche affare deludente. È il caso di Marcelo Saracchi, sbarcato al Lipsia nel 2018 per 12 milioni di euro e autore di sole 13 presenze in un anno e mezzo. Non è andata meglio ad Ademola Lookman, attaccante che è sceso in campo solamente tre volte ma è stato pagato ben 18 milioni. Ultimo caso è Jean-Kevin Augustin, pagato 16 milioni ma mai autore del definitivo salto di qualità, tanto da essere stato girato in prestito prima al Monaco e ora al Leeds. L'operato generale di Rangnick, però, non può che considerarsi positivo: ora, nel suo futuro, potrebbe esserci l'avventura rossonera...