Milan, Scaroni: "Vi svelo il piano del Milan sul mercato. Lo stadio è una priorità. Rangnick? Decide Gazidis"

Antonio Parrotto

Paolo Scaroni, presidente del Milan, ha parlato ai microfoni di Radio Rai 1, durante la trasmissione Radio Anch'io Sport. Il presidente rossonero si è esposto sulla ripresa delle ostilità con la Coppa Italia e ha parlato anche delle mosse di mercato rossonere. Ecco le sue dichiarazioni riportate dai colleghi di calciomercato.com.


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Ripresa con la Coppa Italia?


Speravo che la Coppa Italia venisse  giocata a agosto per una ripartenza più dolce, due partite cariche di adrenalina subito dopo la sosta sono stressanti per i giocatori. Alla fine è venuto fuori un compromesso, il 12 giugno, resto ottimista. In Lega votiamo all’unanimità per la ripartenza noi siamo compatti per giocare prima possibile. Spero di arrivare in Europa con la Coppa Italia ma se non dovesse essere lotteremo in campionato".


Rangnick al Milan?


"Rangnick? Per il momento abbiamo fiducia in Pioli non so se arriverà il manager tedesco. Le scelte le fa Gazidis, non so neanche quando parla con altri candidati… Noi abbiamo fiducia in Pioli e in Maldini”.


Algoritmo?


"Io resto focalizzato sul piano A, mi auguro che non ci sia bisogno né del piano B né del piano C. Questo dibattito mi interessa poco sono concentrato sulla ripartenza e sul finire in campo il campionato. Sono convinto che il virus lo avremo alle spalle in tempi relativamente brevi".


Futuro?


Abbiamo fatto un grande sforzo di riduzione costi. Gazidis si è concentrato su questo, nel futuro giocatori giovani con prezzi ragionevoli. Non vogliamo prendere altre legnate dall’Uefa. Il Financial Fair Play impedisce le pazzie, da lì potremmo vedere un mondo meno folle. Come Milan vogliamo contenere i costi e aumentare i ricavi. Il Milan viene da un lungo periodo di crisi mi sembra utopico pensare che la rinascita possa avvenire velocemente".


Ibra?


 "Mi auguro che si possa rivedere Ibra. Mi auguro che possa ricominciare a giocare, ho letto notizie confortanti dalla Svezia".


Il nuovo stadio?


"La priorità va al nuovo stadio di Milano e mi auguro di avere presto notizie positive. Lo stadio non è un monumento storico, noi conserveremo le vestigia del Meazza, non sparirà dalla geografia milanese, ma costruiremo uno stadio adatto ai nostri tempi.  Il fatto che ci siano due azionisti che vogliano fare il più bello stadio del mondo mi sembra un miracolo".


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