Milan, sprint finale per l'Europa: tutto dipenderà dal rendimento di 3 rossoneri in particolare

Omar Abo Arab

In casa Milan, in vista della ripresa del campionato, la parola d'ordine è una sola: Europa. E in questo senso era stato chiaro lo stesso presidente del club rossonero Paolo Scaroni, che aveva spiegato come "speriamo di arrivare in Europa attraverso la Coppa Italia, ma se non dovesse essere così, lotteremo in campionato". La strada per centrare l'obiettivo è duplice, ma una di queste opzioni è davvero di difficile riuscita (la Juve è in vantaggio in semifinale e in più i rossoneri dovranno fare a meno di Theo Hernandez e Zlatan Ibrahimovic).


Detto che conquistare l'accesso all'Europa League tramite la Coppa Italia è appare improbabile, resta quella di un campionato su cui pesa sempre la spada di Damocle del coronavirus. Il Milan è settimo, a tre punti dal Napoli sesto. E se la Coppa la vincesse una squadra che precede i rossoneri, l'Europa League diventerebbe automatica. Ma al momento la classifica del Milan è virtuale, perchè le prime inseguitrici, Verona e Parma a quota 35 punti, hanno ancora una gara da recuperare, con la squadra di Pioli che potrebbe scivolare addirittura in nona posizione. Le dodici partite che restano da disputare, inoltre, rappresenteranno un banco di prova per l'intera rosa, in particolare per tre calciatori, uno per reparto.


In difesa l'osservato speciale è Simon Kjaer. Il centrale danese, arrivato in prestito dal Siviglia a gennaio, ha un diritto di riscatto fissato a 2,5 milioni. Quando è stato chiamato in causa non ha deluso, ma a giocargli contro sono i suoi 31 anni d'età. Dovrà giocarsi il posto con Musacchio, così come Conti e Calabria dovranno "sfidarsi" sulla fascia destra.


A centrocampo è facile intuire chi sia il prescelto. Lucas Paquetà, sempre sotto i riflettori anche quando non gioca. Del resto è arrivato a Milanello per 38 milioni. Un investimento pesante che il Milan non vuole dilapidare, e in questo senso il finale di campionato può essere importantissimo. Anche per le sirene di mercato che lo vorrebbero alla Fiorentina.


In attacco, con Ibra out per infortunio, per Rafael Leao si presenterà la grande occasione. Il giovane portoghese ha sin qui deluso, segnando solo due gol e mettendo insieme nelle ultime gare prima dello stop forzato la miseria di soli 45 minuti. Ora avrà il posto da titolare assicurato per forza di cose, e con i suoi gol dovrà contribuire a riportare i rossoneri in Europa.


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