Milan, torna Calhanoglu: "Montella? Parlava solo l'Italiano"

Nel match tra Milan e Verona il goal del vantaggio rossonero è stato assegnato a Calhanoglu nonostante la deviazione di Heurtaux.

Buone notizie dall'infermeria per Gennaro Gattuso: il tecnico del Milan con ogni probabiltà avrà infatti nuovamente a disposizione il trequartista turco Hakan Calhanoglu per la sfida di campionato contro il Bologna. 

L'ex Bayer Leverkusen si è infatti allenato lunedì con i compagni a pieno regime, e dovrebbe aver completamente smaltito l'infiammazione al ginocchio che lo aveva costretto a saltare Torino e Benevento.

Intervistato dalla rivista 'Forza Milan', il numero 10 ha parlato della sua esperienza in Italia, dai primi difficili mesi all'esplosione con il nuovo allenatore.

"La prima cosa che posso dire è che dopo la squalifica di quattro mesi avevo bisogno di giocare un po' per arrivare ad avere una buona condizione fisica. - ha premesso il turco - Però, se non comunichi è difficile".

"Montella - ha rivelato - non parlava Inglese ma solamente Italiano. Certamente conosco il calcio, so che posizione devo tenere in campo e come comportarmi durante gioco, ma ho bisogno di sentire anche l'appoggio di un allenatore che parli con me".

"L'impatto non è stato facile - ha ammesso - perché vivevamo in albergo, ma anche per via della lingua: parlare e comunicare con i compagni di squadra non era facile. Ora sono contento, capisco gli altri e riesco a parlare con loro, mi piace la cultura italiana, le persone sono molto cordiali. Vedo analogie con la Turchia".


"Gattuso mi ha dato molta fiducia - ha sottolineato - perché aiuta e comunica molto: mi ha sempre detto di liberare la mente e di giocare il mio calcio, credendo nelle qualità che ho e che, così facendo, i risultati sarebbero venuti da soli. Con la lingua all'inizio mi ha aiutato molto Rodriguez, per via del fatto che conosce il tedesco. Solo che nemmeno lui parla benissimo l'italiano, quindi è stato Fabio Borini ad aiutarmi di più".

Infine sulle differenza fra il calcio italiano e quello tedesco: "Non vedo grandi differenze, ma in Italia c'è più prudenza, più tattica. - ha sostenuto Calhanoglu - In Germania tutte le squadre giocano il loro calcio, mentre in Italia se una squadra va in vantaggio si chiude in difesa; è molto difficile giocare qui, è un calcio intelligente. In Bundesliga ci sono molti giocatori giovani e si vedono molte azioni offensive, in Serie A vedo giocatori più esperti, aggressivi e furbi. Apprezzo entrambi i campionati, guardo le partite delle mie vecchie squadre".